Le recensioni sono la linfa vitale che permette a un emergente, appunto, di emergere nel mare magnum di pubblicazioni.
Ecco 5 consigli per promuovere al meglio le vostre letture preferite.
1) Ricordati di non spoilerare
A volte è difficile non farlo, specie se ti ha dato fastidio o ti è piaciuto particolarmente un colpo di scena, ma bisogna almeno mettere l’alert. Le recensioni vengono lette da potenziali lettori del romanzo, di sicuro non vogliono sapere come va a finire.
2) Ricordati che ogni parere è soggettivo
Ok, se ci sono errori di grammatica o buchi di trama li segnali, ma molti elementi che ci piacciono o non ci piacciono sono legati ai nostri gusti. Evitiamo il “è oggettivamente scritto male” perché magari non ti piace la prima persona immersiva o simili. Non confondiamo i fatti con le opinioni.
3) Spiega perché vale la pena leggerlo (o perché no)
A volte si racconta la trama in generale e poi due righe se è piaciuto o meno. è molto importante però spiegare che sensazioni hai provato a leggerlo, perché ti è piaicuto, cosa ti ha convinto e cosa no. Sono proprio questi gli elementi che spingeranno (o faranno desistere) un lettore da iniziare una lettura. Per esempio, a me non piacciono le scene molto violente e crude, ma magari ci sarà un lettore che, leggendo la mia critica, sarà incuriosito.
4) Non aver paura di essere troppo entusiasta
Raramente ci si pone il problema contrario, cioè di essere troppo critici, ma invece per i complimenti è un’altra storia. Noi come blogger recensiamo tanti emergenti, per cui il rischio di fare le amykette è altissimo… ma chissene frega. Se un libro piace, bisogna poter gridarlo ai quattro venti con infantile entuasiasmo, proprio coem si fa con le nostre passioni. Leggere è bello, è un piacere, trattiamolo come tale.
5) Non insultate.
Può sembrare banale, ma non lo è. Libri che ci hanno fatto schifo ce ne sono a bizzeffe, autori che abbiamo trovato sopravvalutati ancora di più… ma questo non ci dà alcun diritto di insultare il loro lavoro o la loro persona. No, non siete recensori onesti ed edgy a farlo, ma solo dei gran cafoni.
Fonte immagine: Robin Higgins Pixabay

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