Je suis Chiara Ferragni

Il #jesuis di questa settimana è dedicato a una persona reale, cioè alla influencer Chiara Ferragni; questa ha aperto nel 2009 un blog di moda, The Blonde Salad, in società con l’allora fidanzato Riccardo, e grazie all’abilità di entrambi quella che era partita come una semplice condivisione di foto della ragazza su Flickr si è trasformato in un business da milioni di euro.
Già all’epoca dei primi outfit condivisi sui social, Chiara è stata un personaggio controverso; insieme ai messaggi di ammirazione dei fan ci sono sempre state moltissime critiche.
Inizialmente la si accusava di essere una narcisista che non sarebbe andata da nessuna parte col suo gusto mediocre e le sue foto senza particolari velleità artistiche; adesso che con questo progetto è diventata ricca e famosa la si accusa di essere pronta a condividere col mondo i momenti più intimi pur di fare soldi.
Quando Chiara ha fatto una delle sue prime apparizioni televisive come fashion blogger al Chiambretti Show, insieme all’attrice Mischa Barton che all’epoca presentava una sua collezione di borse o qualcosa del genere, è nata una pagina per prenderla in giro che radunava gli haters suggerendo che l’illustre ospite americana sarebbe stata avvilita dall’essere accomunata a una tizia senza né arte né parte come la Ferragni.
Nonostante la poca simpatia che sembra riscuotere in Italia (almeno sul web), all’estero la Ferragni è considerata un personaggio influente nel mondo della moda, e praticamente la sola fashion blogger italiana degna di nota.
Ora che ha avuto dal compagno, il rapper Fedez, un bambino (il piccolo Leone), le critiche sulle sue mancanze come madre fioccano a un tanto al chilo; la cosa non stupisce, dal momento che ogni madre che mette piede fuori di casa viene bombardata da consigli molteplici e contraddittori su ogni aspetto dell’accudimento e educazione della prole, figuriamoci una che è esposta sui social.
Insomma Chiara Ferragni è considerata un personaggio di cui va di moda sparlare o di cui fa figo ostentare ignoranza (“non ho neanche capito come mai sia famosa questa”) per sentirsi superiori.

Ecco le 5 ragioni per cui ci piace Chiara Ferragni:

5) Non sente il bisogno di immolarsi sull’altare della maternità rinunciando alla sua identità come persona e come imprenditrice. È stata molto criticata per aver organizzato un addio al nubilato a Ibiza lasciando a casa il bambino; è interessante vedere come nessuna critica del genere viene mai fatta ai personaggi pubblici maschili, i quali basta che si facciano un selfie in cui danno una pappa ai figli per apparire come i genitori del secolo.

4) Lei e Fedez hanno annunciato che non battezzeranno il figlio. Dal momento che nessuno dei due ha mai detto di essere particolarmente devoto non mi sembra strano che due giovani genitori non vogliano imporre nulla a un neonato di pochi mesi che di sicuro non ha opinioni definite riguardo alla teologia.

3) Nonostante abbia ricevuto molte critiche per la sua magrezza a detta di molti eccessiva oppure per la forma giudicata bizzarra dei suoi piedi, ha risposto parlando pubblicamente contro il bodyshaming quando le sue amiche sono state definite in modo derisorio “rotonde” su “Il Corriere della Sera”; anche questa mossa è stata mal giudicata da molti, in quanto è stata interpretata come un saltare sul carrozzone del politicamente corretto quando nella sua carriera ha sempre proposto un modello fisico analogo a quello delle modelle. Io però non sono d’accordo: Chiara Ferragni è magra di costituzione (come si è visto durante la gravidanza), e visto che usa se stessa come modella non avrebbe potuto avere un altro tipo fisico da proporre; inoltre ho apprezzato che avesse le spalle larghe per sopportare le continue critiche fatte a lei ma sia intervenuta per difendere le sue amiche.

2) Quando tutti consideravano le fashion blogger delle nullafacenti che passavano il tempo a farsi foto inutili, lei si è esposta in prima persona e ha tenuto duro, affrontando critiche e prese in giro con distacco e professionalità. È stata una delle prime a inventarsi un lavoro che nella moda praticamente non esisteva, senza rubare niente a nessuno. Anche dopo la fine della relazione con il fidanzato, ha continuato a lavorare con lui in modo cordiale e proficuo. Brava Chiara!

1) La maggior parte delle critiche che vengono fatte alla Ferragni e a Fedez riguarda il narcisismo di esporre la loro intera vita sui social e il loro esempio di felicità consumistica; il problema è che sebbene si possa legittimamente analizzare questo modello di vita basato sul mettere in piazza la loro intimità e sull’esasperazione dell’apparenza e vederne la problematicità, questo è quello che fa la maggior parte delle persone comuni, soltanto che ai più non importa nulla delle foto delle nostre serate fuori oppure delle partire di calcetto, mentre Chiara e il suo compagno riescono a viverci. Senz’altro è giusto interrogarci sui risvolti sociali e psicologici della commistione tra vita privata e social network o della pressione sociale crescente di essere sempre fighi e alla moda, ma limitarsi a prendersela con questi due (senza mettere in discussione il fenomeno nella sua globalità) solo perchè sanno usare internet meglio di noi e siano riusciti a trovare un pubblico a cui promuovere i loro talenti mi sembra un comportamento abbastanza limitato e meschino.

Cosa ne pensate? Parliamone nei commenti!

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