Recensione del film “Ralph spacca Internet”

“Ralph spacca Internet” è un film d’animazione del 2018, prodotto dalla Disney e diretto da Phil Johnston e da Rich Moore. Si tratta del sequel della fortunata pellicola del 2012 “Ralph Spaccatutto”, che raccontava la storia di un “cattivo” di un videogme della sala giochi che voleva essere un eroe, anche solo per una volta. Anche in questo ritroviamo gli stessi personaggi: Ralph, Vanellope, Felix Aggiustatutto e il Sergente Tamora, con i rispettivi doppiatori (nella versione originale John C. Reilly, Sarah Silverman, Jack McBrayer, Jane Lynch).

In questo nuovo film, ambientato sei anni dopo gli eventi del primo, Ralph ha sviluppato un morboso attaccamento per Vanellope ed è felice per la sua vita finalmente ricca di amicizia e considerazione, desideroso di ripetere le routine giorno per giorno. Vanellope, invece, è annoiata dalla ripetizione della sua esistenza, in particolare di quella del suo gioco e delle sue “piste”; Ralph, nel tentativo di aiutarla, decide di costruirle una nuova pista per la corsa in auto, ma questo fa crashare il gioco e porta alla rottura del volante di “Sugar Rush”. Il signor Litwak, che ha appena installato il wi-fi alla sala, è costretto a chiudere il gioco: il ricambio è infatti molto raro e costa su Ebay ben 200 dollari. Tutti i personaggi di “Sugar Rush” scappano dal gioco e Vanellope e gli altri corridori si rifugiano nel gioco di Ralph, “Felix Aggiustatutto”. Felix e Tamora decidono di adottare tutti i quindici piloti, non immaginando il lavoro che quindici adolescenti possono portare. Vanellope, invece, si dispera, portando Ralph a decidere di rimediare andando online. I due personaggi decidono pertanto di viaggiare nel modem wi-fi e collegarsi ad Internet, con l’obiettivo di andare su Ebay ad acquistare il volante e far tornare operativo “Sugar Rush”.

Il film è molto avvincente e divertente, ricco di svariati omaggi ai personaggi Disney, Marvel e Star Wars, ma anche a tutto il mondo del web. Non è sempre facile fare i sequel e mantenere lo stesso livello alto di qualità, ma “Ralph spacca Internet” riesce nella impresa: il film riesce infatti a ironizzare su molti aspetti classici del mondo digitale, come i pop-up, le aste, le notifiche, i video virali, i videogiochi estremi con scenari aperti, i “like” (o cuori), ma anche del mondo Disney (come le principesse e gli stereotipi dei loro film). Praticamente ogni scena è piena di omaggi e rimandi a qualcosa di nerd e vederli tutti è un’impresa, tant’è che ho dovuto fare fermo immagine un paio di volte per riuscire a scoprirli tutti.

“Ralph spacca Internet” però affronta anche temi piuttosto seri: la cattiveria dei commenti online, il bisogno di realizzazione considerato “egoistico”, ma soprattutto, l’asimmetria delle amicizie. Senza fare giudizi di valore (e questo secondo me è affrontato con grande maturità), il film analizza proprio quelle amicizie in cui una parte ha più bisogno dell’altra rispetto alla controparte, con tutto quello che comporta, come insicurezza e senso di colpa. Ho trovato questa parte veramente ben fatta e intensa, non banale o scontata: come anche il primo film, si passa velocemente dal ridere al commuoversi. Non posso dire altro per non fare spoiler, ma la psicologia dei personaggi è trattata secondo me in maniera magistrale.

In conclusione, è un film che consiglio a tutti gli appassionati Disney e a tutti quelli che hanno visto “Ralph Spaccatutto”: non resterete delusi!

ralph spacca internet

 

 

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