Recensione del film “Downton Abbey” (2019) / Review of “Dowton Abbey” film

La recensione è presente in doppia lingua / English follows!

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Finalmente abbiamo visto il film di “Downton Abbey”, tratto dalla omonima favolosa serie tv del 2010, sempre sceneggiato da Julian Fellowes.

La pellicola, uscita il 24 ottobre in Italia (in UK 13 settembre, in USA 20 settembre), riprende lo strepitoso cast comprensivo di Maggie Smith, Hugh Bonneville, Elizabeth McGovern, Michelle Dockery, Laura Carmichael, Jim Carter, Brendan Coyle, Kevin Doyle, Harry Hadden-Paton, Rob James-Collier, Allen Leech, Phyllis Logan, Sophie McShera, Lesley Nicol e Penelope Wilton e Matthew Goode; a questi si aggiunge Imelda Staunton (Dolores Umbridge, per chi non la conoscesse).  Da notare il tocco di classe, tipico dei film inglesi, in cui tutto il cast, indipendentemente da chi sia il più famoso, compare in ordine alfabetico.

La storia si svolge nel 1929, quando a Downton Abbey arriva una lettera che informa i Crawley che Re Giorgio V e la Regina soggiorneranno per una notte presso la tenuta, durante loro viaggio nello Yorkshire.  Questa notizia getta tutti nel panico per i preparativi e riporta a Downton persino Mr Carson, da tempo andato in pensione, e Mr Mosley, entuasiasta monarchico. Anche Edith, ora diventata Marchesa di Hexam, ritorna per l’evento e tutta la famiglia si ritrova tutta insieme, sia al piano di sopra che a quello di sotto. Lady Violet scopre inoltre che durante la visita verrà a Downton Abbey anche la dama di compagnia della regina, Lady Bagshaw, sua lontana cugina; le due non si erano più parlate da quando quest’ultima aveva scelto di non avere come erede Robert, nonostante questo fosse il suo ultimo parente in vita. Intenzionata ad affrontarla, Lady Violet porterà ancora più azione nella vita familiare dei Crawley. Anche al piano di sotto, tra la servitù, le cose non sono più semplici: lo staff reale non intende permettere ai camerieri e alla cucina di Downton di fare alcunché, in quanto sono abituati ad occuparsi di tutto loro, finendo con l’innervosire Carson e Mrs Hugues.

Il film è semplicemente un gioiellino per gli amanti della serie tv: ritrovare i personagi è come ritrovare dei vecchi amici. Mi sono commossa a vederli tutti sul grande schermo ed è stato meraviglioso ammirare ancora meglio la splendida fotografia. Maggie Smith, poi, è eccezionale, una vera stella come sempre; io sono di parte visto che è la mia attrice preferita, ma il suo personaggio è stato scritto magnificamente e le sue battute sagaci strappano sempre una risata. Ammetto inoltre che il confronto/scontro con Imelda Staunton mi ha riportato indietro ai tempi di Harry Potter e l’Ordine della Fenice, e questo mi ha emozionato ancora di più.

La sceneggiatura permette di non annoiarsi mai anche se non ci sono praticamente mai scene di azione, il ritmo è sempre veloce e le due ore di film corrono rapide. Da grande fan della serie tv, l’ho trovato un tassello importante per la conclusione delle varie vicende, una vera emozione: Fellowes non ha bisogno di inserire sangue, violenza o combattimenti per tenere incollati allo schermo e per rendere i personaggi veri, allo spettatore sembra davvero di tornare a Downton e accompagnare i vari personaggi ancora una volta.

Il film mi è piaciuto davvero moltissimo, tuttavia è importante notare come difficilmente possa essere considerato un prodotto a sé stante: è un prodotto fatto per i fan della serie tv e, come tale, va considerato. Temo che per i vergini del mondo di Dowton Abbey potrebbe invece risultare un po’ noioso, con tanti personaggi che non vengono approfonditi.

In conclusione, se avete amato la serie televisiva e vi mancava il mondo di Downton Abbey non potete perdervelo: vi commuoverete e vi emozionerete e sarà come tornare a casa dopo tanto tempo.

 

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Finally we’ve watched “Downton Abbey” film, from the homonymous fabulous TV series of 2010, also written by Julian Fellowes.

The film, released on the 13th September in UK and on the 20th September in USA, resumes the amazing cast including Maggie Smith, Hugh Bonneville, Elizabeth McGovern, Michelle Dockery, Laura Carmichael, Jim Carter, Brendan Coyle, Kevin Doyle, Harry Hadden-Paton, Rob James-Collier, Allen Leech, Phyllis Logan, Sophie McShera, Lesley Nicol and Penelope Wilton and Matthew Goode; Imelda Staunton (Dolores Umbridge, for those who don’t know her) joins the cast. Note the touch of class, typical of English films, in which the whole cast, regardless of who is the most famous, appears in alphabetical order.

The story takes place in 1929, when a letter arrives at Downton Abbey informing the Crawleys that King George V and the Queen will stay for a night at the estate, during their trip to Yorkshire. This news throws everyone in a panic for the preparations and brings back to Downton even Mr Carson, long retired, and Mr Molesley, entuasiastic monarchist. Edith, now Marquise of Hexam, also returns for the event, and the whole family gets together, both upstairs and downstairs. Lady Violet also discovers that during the visit Lady Bagshaw, her distant cousin, will come to Downton Abbey, as the Queen’s lady in waiting; the two had not spoken since Lady Bagshaw had chosen not to have Robert as her heir, despite him being ber last living relative. Intentioned to confront her, Lady Violet will bring even more action to the Crawleys’ family life. Even downstairs, among the servants, things are complicated: the royal staff doesn’t allow the waiters and kitchen of Downton to perform any task, as they are used to take over the house management, irritating Carson and Mrs Hugues.

The film is simply a gem for the TV series lovers: the characters feel like old friends. I was emotional in seeing them all on the big screen and it was wonderful to admire the beautiful photography. Maggie Smith, then, is exceptional, a real star as always; I’m biased because she’s my favorite actress, but her character was beautifully written and her witty jokes always made the audience laugh. I also admit that the confrontation/clash with Imelda Staunton took me back to the time of “Harry Potter and the Order of the Phoenix”, and this was pretty exciting.

The script is never boring even though there are virtually no action scenes; the pace is always fast and the two hours of film run fast. As a big fan of the TV series, I found it an important element for the conclusion of the various events, an emotional ending: Fellowes does not need to insert blood, violence or fighting to keep you glued to the screen and to make the characters real. It really feels like returning to Downton and accompanying the characters once again.

I liked the film very much, but it is important to note that it can hardly be considered a stand-alone movie: it’s a product made for the fans and, as such, should be considered. I’m afraid that for those who are nee to world of Dowton Abbey it might be a bit boring, with so many characters that are not discussed in depth.

In conclusion, if you loved the TV series and you missed the world of Downton Abbey the film is a must watch: you will be emotional and excited and it will be like coming home after a long time.

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