Recensione di “Nocturna” di Maya Motayne

La recensione è presente in doppia lingua. / English follows!

1f1ee-1f1f9 “Nocturna” è un romanzo fantasy Young Adult scritto da Maya Motayne e pubblicato in Italia dalla Mondadori a Settembre 2019.

La storia si svolge nel regno di Castallan, una monarchia che esce da un difficile periodo di schiavitù al servizio di un altro regno, che si è riscattata e liberata grazie alla magia. Magia para todos è infatti il “motto” della famiglia reale che governa il Paese, con una capitale variegata e divisa in quartieri con situazioni sociali molto diverse. I due protagonisti appartengono proprio a zone diverse e, di conseguenza, a mondi diversi.

Alfie è il giovane principe ereditario, tornato da poco in patria poiché fuggito per elaborare il lutto del fratello maggiore, assassinato in un tentativo di golpe pochi mesi prima. Studioso, depresso e dalla bottiglia di alcol sempre a portata di mano, il principe incarna i valori di una nobiltà privilegiata e colta: empatico e riflessivo, vive i propri sentimenti in maniera complessa e controllata, con un occhio sempre ai propri doveri e senso di giustizia.

L’altra protagonista è, invece, Finn, ladra che vive nei quartieri più poveri e che ha il potere di cambiare volto; cresciuta in condizioni precarie e violente, rappresenta la praticità ma anche la profonda grettezza di un mondo competitivo e cinico. Aggressiva e disincantata, ha un sistema di valori opposto a quello del protagonista maschile.

Quando Finn viene catturata da un’altra criminale, perde parte dei suoi poteri ed è costretta, per riaverli, a doversi intrufolare a palazzo per rubare un potente manufatto; questo innescherà una serie di eventi che la porteranno dal principe e dal risveglio di una leggenda oscura e pericolosa.

Il romanzo ha due elementi chiave, che sono l’ambientazione e la contrapposizione tra i personaggi. Castallan è un luogo dominato dalla magia ma diviso in due: da una parte la nobiltà colta e ricca e dall’altra i “bassifondi”, dove regnano criminali e miseria. Sebbene il lettore si renda conto della velata ipocrisia dietro le belle parole dei nobili e dei regnanti, personalmente ho trovato molto difficile farmi piacere i personaggi più realistici come Finn. La sua grettezza e il suo cinismo erano odiosi e facevano provare un’immediata avversione al personaggio; questo, tuttavia, è proprio il punto che funziona del libro, poiché assistiamo ad una crescita e ad un approfondimento del personaggio notevole, arrivando a grattare la superficie di sgradevolezza della stessa.

Il testo ha in generale un buon ritmo, anche se ho trovato che rallentasse molto nella parte centrale, facendomi più volte pensare che molte parti fossero presenti solo per allungare la storia. La trama è avvincente e l’ambientazione è coinvolgente, anche se viene accennata molto bene nella prima parte e poi non più approfondita. Trattandosi del primo di una serie, immagino che tutti gli elementi presentati della città saranno approfonditi in seguito.

Castallan è un luogo in cui si parla spagnolo, i personaggi utilizzano continuamente intercalari in lingua, che nella versione italiana non vengono tradotti. Sebbene questo contribuisca a rendere l’ambientazione fantasy originale, ammetto che crea uno strano mix linguistico a metà tra adelante, Pedro, con juicio, si puedes e Vamos a bailar di Paola e Chiara.

In conclusione, un romanzo gradevole e divertente, che si legge rapidamente e con un’ambientazione molto particolare. Consigliato agli amanti del genere.

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“Nocturna” is a Young Adult fantasy novel written by Maya Motayne and published by Hodder And Stoughton in 2019.

The story takes place in the kingdom of Castallan, a monarchy that comes out of a difficult period of slavery in the service of another kingdom, which has redeemed and freed itself thanks to magic. Magia para todos is, in fact, the “motto” of the royal family that governs the country, with a capital divided into districts with very different social situations. The two main characters belong to different areas and, consequently, to different worlds.

Alfie is the young Crown Prince, who recently returned to his homeland as he fled to mourn his older brother, who had been assassinated in a coup attempt a few months earlier. Scholar, depressed and with a bottle of alcohol always at hand, the prince embodies the values of a privileged and cultured nobility: empathetic and thoughtful, he lives his feelings in a complex and controlled way, always with an eye to his duties and a sense of justice.

The other protagonist is Finn, a thief who lives in the poorest neighbourhoods and who has the power to change her face; grown up in precarious and violent conditions, she represents the practicality but also the profound narrowness of a competitive and cynical world. Aggressive and disenchanted, she has the opposite value system to the male character.

When Finn is captured by another criminal, she loses a part of her powers and is forced, in order to get them back, to sneak into the palace to steal a powerful artefact; this will trigger a series of events that will lead her to the prince and the awakening of a dark and dangerous legend.

The novel has two key elements, which are the setting and the contrast between the main characters. Castellan is a place dominated by magic but divided in two: on one side the cultured and rich nobility and on the other the “slums”, where criminality and misery reign. Although the reader is aware of the veiled hypocrisy behind the words of the nobles and rulers, I personally found it very difficult to appreciate the more realistic characters like Finn. Her narrow-mindedness and cynicism were unpleasant and made me feel an immediate aversion to the character; this, however, is precisely the point that works in the book, as we see a remarkable growth of the character, scratching the surface of her unpleasantness.

The text has, in general, a good rhythm, even if I found that it slowed down a lot in the central section, making me think that many parts were present only to lengthen the story. The plot is compelling and the setting is engaging, even if it is described very well in the first part and then it’s not deepened anymore. Since this is the first in a series, I imagine that all of the elements presented in the city will be explored later.

Castellan is a place where Spanish is spoken, the characters continuously use language interchanges, which are not translated. Although this contributes to the original fantasy setting, I admit it creates a strange linguistic mix.

In conclusion, a pleasant and amusing novel, which can be read quickly and with a very original setting. Recommended for lovers of the genre.

 

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