Je suis Romualdo

Romualdo è il grande amore di Fantaghirò nella celebre serie di Lamberto Bava, trasmessa da Mediaset nei primi anni Novanta.
Se nei primi due capitoli lui è il love interest indiscusso, dal terzo film in poi si vede soffiare la scena dal tenebroso Tarabas, affascinante stregone dall’insondabile espressione (precursore di Zoolander).
Per esigenze di copione, Romualdo è progressivamente meno presente nella storia, infatti l’attore Kim Rossi Stuart non desiderava più partecipare alla serie; per questo motivo gli sceneggiatori hanno dovuto ricorrere ad innovativi escamotage, come renderlo pietrificato per un film o… ricilando in modo sfacciato le riprese del primo film, sovrapponendo un doppiaggio diverso. All’epoca non c’era la CGI, quindi si sono dovuti arrangiare. Per ovvie ragioni il personaggio va sempre più nell’ombra, per cui molti si sono chiesti se lei non sarebbe stata meglio con quel bel pezzo di manzo di Tarabas, che se non altro si presentava sul set.
Ammettiamolo, tutte tifavamo un po’ per Tarabas ai tempi… tuttavia, dopo aver rivisto tutti i film in una maratona natalizia (una lunga storia che coinvolge un’influenza fulminante, un fidanzato in vacanza con la famiglia e una compiacente programmazione on demand di Mediaset Premium), ci siamo rese conto che Romualdo era incredibilmente progressista per l’epoca e probabilmente un ottimo compagno di vita.
Ecco di seguito la top five di Romualdo

5) Romualdo ha più di un’espressione. Non tante (la sua recitazione era comunque più sobria di quella di Brigitte Nielsen, nei panni della Strega Nera), ma comunque più di Tarabas, il quale, secondo i rumors, per dire “Ti amo”, ha dovuto farlo col pensiero (ridoppiato sopra), poiché l’attore non riusciva a dare una qualche enfasi al momento. D’altronde, Nicholas Rogers prima faceva il modello e poi è andato a vendere mobili.
Ok, da lui avremmo comprato l’intera casa, ma non è questo il punto.

4) Romualdo è un uomo di pace. Nel primo film il suo primo atto da re è quello di porre fine ai combattimenti, che andavano avanti da tempo immemore, e infine riesce a riunificare i due regni senza tracce di rappresaglie o vendette.
La prima azione “buona” di Tarabas è quella di togliere il botox alla madre ricercata e tiratissima, che si vedeva che ci teneva a darsi un tono: ed ecco che in una magia lui fa sparire anni di acido ialuronico, filler e probabilmente anche un lifting. Non ci siamo, Tarabas.

3) Romualdo si prende le proprie responsabilità. Perde il duello più importante per il suo popolo perché pensa alla gnocca (o presunta tale, vedi punto 1), ma almeno lo ammette e va a dare le dimissioni da ogni carica. Al di là del fatto che ai giorni nostri un’azione così è caso più unico che raro, Tarabas, invece, ha un comportamento ben diverso.
Quando si sente insoddisfatto della sua vita da “bamboccione”, che a quarant’anni vive ancora alle spalle della madre che gli fa persino da mangiare (uccidendo degli ortaggi antropomorfi, ma vabé), non esita a darle le colpe delle sue passate malefatte e rinnega velocemente gli agganci materni per aver raggunto la posizione di “Stregone più malvagio del mondo”, nonostante non gli si veda fare granché. Insomma, la Strega Nera fa atti ben peggiori, si impegna molto di più e, nonostante periodiche redenzioni, torna sempre mavagia, ma nessuno la considera troppo: evidentemente anche lei deve scontrarsi col soffitto di cristallo nell’ambiente della magia.

2) Romualdo non diventa re, almeno nel primo; nel secondo viene chiamato dal popolo “Re Romualdo”, ma si lascia intendere che sia un titolo onorifico, in quanto lui rinuncia alla corona alla fine del primo. E rinuncia in favore della moglie, che lo ha sconfitto. Quanti uomini conoscete in grado di rinunciare alla carriera per favorire quella della moglie?

1) In un’epoca di maschilismo, omofobia e pregiudizi, Romualdo non ha nessuno di questi. Quando crede di essere innamorato dell’androgino Conte di Valdoca, ammette candidamente i suoi sentimenti a Cataldo e, quando quest’ultimo gli chiede cosa farà per il duello, lui risponde.
“Lo ucciderò e poi ucciderò me stesso.”
“Non potresti sopportare la vergogna di amarlo?”
“No, non potrei sopportare il dolore di perderlo.”
Negli anni Novanta questo era un atteggiamento molto coraggioso da mostrare in prima serata a un pubblico composto da molti bambini.
Grande Romualdo!

Cosa ne pensate? Romualdo o Tarabas?

P.s= come nella tradizione del fandom di Fantaghirò fingeremo che il quinto film non esista.

 

31957096_245018176237466_357819837168222208_n

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: