Tre distopie da vedere in streaming/ Three dystopias to wath on streaming

1f1ee-1f1f9In questo articolo, vi segnaliamo dei film distopici poco conosciuti che sono in questo periodo disponibili in streaming su Prime Video oppure su Netflix.

 

“Captive State” di Rupert Wyatt, 2019

In un futuro non lontano, nel 2027, una razza aliena ha conquistato la Terra: gli invasori, chiamati “Legislatori”, non si mescolano con la popolazione, ma vivono in aree chiuse a cui solo pochi umani possono accedere, mentre il resto dell’umanità vive in ghetti squallidi e impoveriti, sottoposti a una rigida legge marziale e a una continua sorveglianza.

Dopo una fallimentare rivolta di anni prima, in cui suo fratello Rafe è stato ucciso, il giovane Gabriel (Ashton Sanders) lavora in fabbrica e sogna di lasciare Chicago; tuttavia, il Comandante Mulligan (John Goodman) lo tiene d’occhio, convinto che il movimento di resistenza Phoenix sia ancora attivo e che Gabriel sia coinvolto.

Le ambientazioni mostrano una Chicago post-apocalittica, in cui gli abitanti, privi di prospettive, cercano di tirare avanti; gli alieni non si vedono molto e in generale il film utilizza il meno possibile gli effetti speciali, ma l’elemento distopico è quantomai realistico.

Gli interpreti sono molto bravi, soprattutto lo straordinario John Goodman.

Il film parte un po’ lentamente, ma nel corso della storia ci sono diversi colpi di scena, fino a un finale da brividi.

Assolutamente da vedere per i fan delle distopie post-apocalittiche.

Il film è disponibile su Prime Video.

 

“Perfect Sense” di David Mackenzie, 2011

In questo film britannico, interpretato da Eva Green e Ewan McGregor, l’umanità viene colpita da un morbo misterioso che porta le persone a perdere progressivamente tutti i sensi, tranne il tatto.

Si inizia con un episodio di estrema depressione che porta a piangere disperatamente, seguita dalla perdita dell’olfatto; dopo qualche tempo, e un momento in cui le persone vengono colte da una fame inarrestabile, si perde il gusto, e così via.

Il film tuttavia non è incentrato sulle ricerche o sugli sforzi della popolazione per fermare la malattia, ma sulla storia d’amore tra lo chef Michael (Ewan McGregor) e l’epidemiologa Susan (Eva Green) nel mezzo di questa completa destabilizzazione, e la capacità delle persone di adattarsi a una normalità che viene continuamente sconvolta.

Il film risulta agghiacciante e al tempo stesso dolceamaro. Non c’è alcun utilizzo di effetti speciali, e il film è visivamente molto bello, anche grazie agli splendidi paesaggi scozzesi e le vedute della città di Glasgow.

Consigliato a chi cerca un film intimista e che fa riflettere.

 

“La ragazza che sapeva troppo” di Colm McCarthy, 2016

In un prossimo futuro, l’umanità è stata infettata da un fungo che li trasforma in “famelici”, degli zombie che impazziscono all’odore del sangue umano e si nutrono di carne viva.

In una base militare nei pressi di Birmingham, vengono condotti degli esperimenti su dei giovani ibridi di seconda generazione, in parte umani e in parte zombie, che si comportano normalmente ma impazziscono all’odore umano.

Tra questi c’è Melanie (Sennia Nanua), una bambina brillante e ricca di immaginazione, molto legata all’insegnante Helen (Gemma Arterton), che soffre nel vederla trattata come una pericolosa cavia; quando Melanie sta per essere dissezionata dalla dottoressa Caldwell (Glenn Close), un attacco fa crollare la base, e Melanie, Helen, la Caldwell e un piccolo contingente militare capitanato dal sergente Parks (Paddy Considine) si danno alla fuga.

Il film utilizza molte delle classiche situazioni dei film di zombie (il momento in cui gli zombie fino a quel momento tenuti a bada attaccano la base, il tentativo di passare indisturbati in mezzo a loro senza risvegliarne gli istinti eccetera), ma il vero fulcro del film è incentrato su quanto Melanie, intelligente, curiosa ed empatica, sia effettivamente un essere umano e quanto sia lecito anteporre la sopravvivenza della specie umana alla definizione di una nuova specie.

Il film, di produzione britannica, ha vinto numerosi premi in vari festival europei, ed è assolutamente consigliato ai fan dei film sugli zombie; è disponibile su Netflix.

 

 

1f1ec-1f1e7In this article, we will talk about some little-known dystopian movies that are currently available in streaming on Prime Video or Netflix.

 

“Captive State” by Rupert Wyatt, 2019

In the not too distant future, in 2027, an alien race conquered the Earth: the invaders, called “Legislators”, do not mingle with the population, but live in closed areas that only few humans can access, while the rest of humanity lives in squalid and impoverished ghettos, subject to strict martial law and continuous surveillance.

After a failed uprising years earlier, in which his brother Rafe was killed, young Gabriel (Ashton Sanders) works in a factory and dreams of leaving Chicago; however, Commander Mulligan (John Goodman) keeps an eye on him, convinced that the Phoenix resistance movement is still active and that Gabriel is involved.

The settings show a post-apocalyptic Chicago, in which the inhabitants, with no prospects, try to get by; the aliens are not shown much and in general the film uses as little special effects as possible, but the dystopian element is very realistic.

The actors are very good, especially the extraordinary John Goodman.

The film starts a bit slow, but throughout the story there are several twists and turns, up to a chilling ending.

Absolutely a must for fans of post-apocalyptic dystopia.

The film is available on Prime Video.

 

“Perfect Sense” by David Mackenzie, 2011

In this British film, starring Eva Green and Ewan McGregor, humanity is struck by a mysterious disease that leads people to gradually lose all their senses except touch.

It begins with an episode of extreme depression that leads to desperate crying, followed by the loss of smell; after some time, and a moment when people are seized by an unstoppable hunger, they lose their taste, and so on.

However, the film doesn’t focus on research or people’s efforts to stop the disease, but on the love story between the chef Michael (Ewan McGregor) and the epidemiologist Susan (Eva Green) in the midst of this complete destabilization, and people’s ability to adapt to a normality that is continually upset.

The film is both chilling and bittersweet. There is no use of special effects, and the film is visually very beautiful, thanks also to the beautiful Scottish landscapes and the views of Glasgow.

Recommended for those looking for an intimate and thought-provoking film.

 

“The Girl With All The Gifts” by Colm McCarthy, 2016

In a near future, mankind has been infected by a fungus that turns them into “hungries”, zombies who go mad at the smell of human blood and feed on living flesh.

In a military base near Birmingham, experiments are carried out on young second generation hybrids, partly human and partly zombie, who behave normally but go mad when they perceive human smell.

Among them, there is Melanie (Sennia Nanua), a bright and imaginative little girl, very close to her teacher Helen (Gemma Arterton), who suffers to see her treated like a dangerous guinea pig; when Melanie is about to be dissected by Dr. Caldwell (Glenn Close), an attack makes the base fall, and Melanie, Helen, Caldwell and a small military contingent led by Sergeant Parks (Paddy Considine) escape.

The film uses many of the classic zombie movie situations (the moment when zombies hitherto kept at bay attack the base, the attempt to pass undisturbed among them without reawakening their instincts, etc.), but the real focus of the film is on whether intelligent, curious and empathetic Melanie is actually a human being and how legitimate it is to put the survival of the human species before the definition of a new species.

The film, of British production, has won numerous awards at various European festivals, and is highly recommended to fans of zombie movies; it’s available on Netflix.

 

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