Recensione di “Un caso speciale per la ghostwriter” di Alice Basso

“Un caso speciale per la ghostwriter” è un romanzo giallo di Alice Basso, edito da Garzanti Libri; è il quinto volume della serie iniziata con “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome”, che segue le indagini della ghostwriter torinese Vani Sarca, e rappresenta la conclusione della pentalogia a lei dedicata.

Nel romanzo troviamo Vani esattamente dove l’avevamo lasciata in “La scrittrice del mistero”, cioè al termine della riunione in cui inaspettatamente il suo capo, il cinico Enrico Fuschi, ha rinunciato a un affare milionario e dato le dimissioni per salvare la carriera della protagonista; tuttavia in seguito a questo colpo di scena, Enrico è sparito e Vani, aiutata dalla sua squadra/famiglia allargata, si mette sulle sue tracce per rintracciarlo e, forse, impedirgli di commettere l’insano gesto.

La narrazione alterna gli eventi del presente a dei flashback dell’adolescenza di Enrico, che approfondiscono il suo personaggio e raccontano come il ragazzo mite e idealista si è trasformato in un imprenditore (quasi) privo di scrupoli.
Al fianco di Vani ritroviamo i personaggi a cui ci siamo affezionati nel corso della serie: la giovane e idealista Morgana accompagnata dalla pragmatica Laura, l’anziana Irma dalle osservazioni tranchant, il sornione Riccardo Randi, la bella sorella Lara, la sempre sfruttata stagista Olga, nonché ovviamente il commissario Berganza; insieme alla segretaria di Enrico, Antonia, questa improbabile squadra di ricerca viene riunita per un finale corale che segna il culmine delle vicende non solo di Vani ma anche di tutti loro.
Come ognuno dei romanzi di Alice Basso, anche questo ha come filo conduttore un genere letterario, in questo caso la letteratura per ragazzi, che viene celebrata e a cui viene riconosciuto l’importantissimo ruolo nella crescita personale dei lettori: la stessa vicenda narrata, il salvataggio di Enrico da parte di un gruppo eterogeneo che scopre di avere in comune più di quello che sembra a prima vista e la celebrazione della loro amicizia, si inserisce simbolicamente in questo filone.

Lo stile è come sempre caratterizzato dall’umorismo caustico e pungente che rende la lettura praticamente impossibile da interrompere (non sto scherzando, l’ho praticamente finito in una notte!).

Non voglio fare spoiler, ma sono certa che il finale soddisferà tutti i fan della ghostwriter più dark e misantropa d’Italia, in quanto la sua storia si chiude in modo quasi circolare rispetto alla sequenza di apertura del primo romanzo, con una Vani più forte, più matura e che finalmente non ha paura di mostrarsi per quella che è invece di rimanere nell’ombra.
Nonostante Vani rimanga il personaggio mordace e sarcastico che abbiamo amato dal primo libro, il lettore percepisce il suo cambiamento non solo dai grandi gesti ma anche dai piccoli dettagli in cui la vediamo fare un po’ pace con il mondo.
Ho particolarmente apprezzato che il culmine del suo arco non fosse il coronamento della love story, che pure regala dei momenti toccanti a tutti gli shipper e un love interest solido che non ha bisogno di fare scenate per affermare la propria importanza nella storia, ma la sua autoaccettazione, il suo riconoscimento professionale e l’apertura verso una nuova avventura in cui mettersi in gioco completamente.

Ora non resta che domandarsi quale nuova serie e che personaggi Alice ha in serbo per noi e aspettare con trepidazione la sua prossima avventura!

un caso speciale per la ghostwriter

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