Recensione di “L’istituto” di Stephen King/ Review of “The Institute” by Stephen King

1f1ee-1f1f9“L’ISTITUTO” di Stephen King

(English follows!)

“L’istituto” è un romanzo horror di Stephen King, uscito nel 2019 ed edito in Italia da Sperling e Kupfer.

Il romanzo inizia con il racconto del viaggio di Tim Jamieson, un ex-poliziotto, che intende recarsi in autostop a New York in cerca di lavoro, ma finisce con l’essere assunto come guardia notturna nella piccola cittadina di DuPray in South Carolina.
A quel punto la storia si sposta su Luke Ellis, un dodicenne dalla straordinaria intelligenza che sta per iscriversi, nonostante la giovane età, in ben due università diverse. Il suo quoziente intellettivo particolarmente alto non è la sua unica particolarità: il ragazzo è infatti in grado di spostare accidentalmente gli oggetti con il pensiero. Una notte, tuttavia, Luke viene rapito e i suoi genitori assassinati; dopo essere stato sedato, si risveglia in una stanza del tutto simile alla sua, ma senza finestre. Scoprirà dunque di essere stato rinchiuso in uno speciale istituto dove i ragazzi con abilità telepatiche e telecinetiche vengono utilizzati dal governo per scopi di spionaggio.
Le vicende dei due protagonisti convergono nella seconda parte del libro.

La prima metà del romanzo è molto descrittiva, mentre nella seconda si concentra gran parte dell’azione.
Nonostante l’aspetto paranormale sia presente, questo romanzo risulta particolarmente agghiacciante soprattutto quando descrive il modo scientifico e spietato in cui i ragazzi sono privati della loro dignità e deumanizzati dal personale dell’istituto.
Luke i suoi amici vengono infatti sottoposti a test sgradevoli e invasivi, iniezioni e persino una tortura che simula l’annegamento.
I ragazzi sono inoltre tenuti sotto controllo da un sistema di punizioni e ricompense, in particolare dei gettoni che possono essere utilizzati per comprare dolci ma anche alcolici e sigarette, nella malcelata intenzione di renderli dipendenti e quindi più facilmente manipolabili.
L’aspetto più inquietante è senza dubbio l’atteggiamento del personale, che per la maggior parte vede i soggetti come esperimenti e non come esseri umani; questo è un tema molto presente nella letteratura horror (e, purtroppo, nella storia passata e attuale), ma è particolarmente disturbante quando viene rappresentata a danni di bambini.
La rappresentazione dell’indifferenza e del gusto per la crudeltà del personale dell’istituto e della sua rete di collaboratori non sono solo un escamotage per tenere viva la tensione ma anche una palese denuncia del lato oscuro della politica americana.

Per quanto riguarda i personaggi, personalmente ho trovato i due protagonisti, in particolare Tim, poco memorabili, mentre sono rimasta incantata dai piccoli Avery e Kalisha, compagni di sventura di Luke, e della senzatetto complottista Orphan Annie, nonché dalla crudele signora Sigby.

Come per molti romanzi di King, è già stato annunciato che verrà prodotta una serie tv tratta dal libro.

1f1ec-1f1e7“THE INSTITUTE” by Stephen King

“The Institute” is a horror novel by Stephen King, released in 2019 and published in Scribner.

The novel begins with the story of the journey of Tim Jamieson, an ex-cop, who intends to hitchhike to New York in search for a job, but ends up being hired as a night security guard in the small town of DuPray in South Carolina.
At that point the story moves on to Luke Ellis, a twelve-year-old boy of extraordinary intelligence who is about to enroll, despite his young age, in two different universities. His particularly high IQ is not his only peculiarity: the boy is in fact able to accidentally move objects with his mind. One night, however, Luke is kidnapped and his parents murdered; after being sedated, he wakes up in a room similar to his own, but without windows. He discovers that he has been locked up in a special institution where children with telepathic and telekinetic skills are used by the government for espionage purposes.
The stories of the two protagonists converge in the second part of the book.

The first half of the novel is very descriptive, while the second contains most of the action.
Although the paranormal aspect is present, this novel is particularly chilling especially when it describes the scientific and ruthless way in which children are deprived of their dignity and dehumanized by the staff of the institute.
Luke and his friends are in fact subjected to unpleasant and invasive tests, injections and even a torture that simulates drowning.
The children are also kept under control by a system of punishments and rewards, in particular tokens that can be used to buy sweets but also alcohol and cigarettes, in the ill-concealed intention of making them dependent and therefore more easily manipulated.
The most disturbing aspect is undoubtedly the attitude of the staff, who for the most part see the subjects as experiments and not as human beings; this is a theme very present in horror literature (and, unfortunately, in past and current history), but it is particularly disturbing when it is represented against children.
The representation of the indifference and taste for cruelty of the institute’s staff and its network of collaborators is not only a trick to keep the tension alive but also a clear denunciation of the dark side of American politics.

As far as the characters are concerned, I personally found the two protagonists, in particular Tim, to be not very memorable, while I was enchanted by the little Avery and Kalisha, Luke’s companions in misfortune, and the homeless conspirator Orphan Annie, as well as by the callous Mrs Sigby.

As with many of King’s novels, it has already been announced that a TV series from the book will be released.

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