Recensione del film “Advantageous”, Jennifer Phang, 2015 / Review of “Advantageous”, Jennifer Phang, 2015

“Advantageous” è un film distopico di fantascienza del 2015, diretto da Jennifer Phang e disponibile su Netflix.

In un futuro non lontano, dominato dalla disoccupazione e le disuguaglianze sociali, la madre single Gwen (Jacqueline Kim) lavora, sottopagata, come volto di una grande casa farmaceutica che si occupa di procedure estetiche e cerca di inserire la figlia tredicenne Jules (Samantha Kim) in una scuola d’élite che le assicuri un avvenire in una società sempre più disperata.

Tuttavia il Centro le comunica che, per fare presa su un target più giovane, Gwen verrà sostituita da un volto nuovo. Dopo aver cercato senza successo un impiego alternativo e chiesto invano aiuto ai parenti, Gwen accetta di sottoporsi a un intervento con una tecnologia sperimentale del Centro, che la trasferirà dentro un corpo più giovane.

Il film è estremamente inquietante nonostante, o forse proprio a causa di, una narrazione molto delicata e intimista, che suggerisce più che mostrare, e che descrive un mondo distopico con un minimo uso di effetti speciali.

Il futuro mostrato dalla pellicola è angosciantemente simile al nostro; la società è caratterizzata da un capitalismo estremo, in cui non c’è attenzione o cura verso i soggetti più deboli ed è estremamente facile restare indietro.
Un tema molto presente è l’oppressione femminile, a cavallo tra un irrealizzabile ideale di eterna giovinezza e una società che le mette attivamente da parte nel nome di un vago bene comune.

Anche la maternità e la famiglia sono estremamente presenti, sia nella loro versione più conflittuale sia come amore incondizionato e feroce.

Ho trovato particolarmente toccante il modo in cui la madre e, in seguito, la sua assenza vengono mostrate attraverso gli occhi della figlia, che in pochi flashback mostra in modo straziante l’amore per quel corpo così disprezzato dalla società.

Gli interpreti sono perfetti, in particolare l’elegante protagonista Jacqueline Kim, che dà una performance riservata e sotto le righe ma proprio per questo particolarmente realistica.

Sono anche molto interessanti gli effetti sonori; la colonna sonora, così come accompagnamento delle scene tradizionalmente inteso, è quasi assente, ma spesso vediamo la protagonista o altri personaggi suonare dal vivo, cantare o riprodurre musica come parte della scena. Il tutto contribuisce a creare un’atmosfera stranamente familiare.

In conclusione, consiglio questo film a tutti gli amanti della fantascienza distopica e sociale alla ricerca di qualcosa di diverso dalla più consueta fantascienza d’azione.

“Advantageous” is a 2015 dystopian science fiction film, directed by Jennifer Phang and available on Netflix.

In a not-too-distant future dominated by unemployment and social inequality, single mother Gwen (Jacqueline Kim) works, underpaid, as the face of a large pharmaceutical company that offers cosmetic procedures and tries to place her 13-year-old daughter Jules (Samantha Kim) in an elite school that will ensure her a future in an increasingly desperate society.

However, the Centre tells her that, in order to appeal to a younger target, Gwen will be replaced by a new face. After unsuccessfully trying to find alternative employment and asking her relatives for help, Gwen agrees to undergo an operation using the Centre’s experimental technology, which will transfer her into a younger body.

The film is extremely disturbing despite, or perhaps because of, a very gentle and intimate narrative, suggesting rather than showing, and depicting a dystopian world with a minimal use of special effects.

The future shown by the film is distressingly similar to our own; the society is characterised by extreme capitalism, where there is no attention or care for the weakest and it’s extremely easy to get left behind.

A very present theme is female oppression, between an unattainable ideal of eternal youth and a society that actively casts them aside in the name of a vague common good.

Motherhood and family are also extremely present, both in their conflicted version and as unconditional,fierce love.

I found particularly touching the way in which the mother and, later, her absence are shown through the eyes of her daughter, who in a few flashbacks poignantly shows her love for that body that is so despised by society.

The actors are perfect, especially the elegant Jacqueline Kim, who gives a reserved and understated, but for this very reason particularly realistic performance.

The sound effects are also very interesting; the soundtrack, as an accompaniment to the scenes as traditionally intended, is almost absent, but we often see the protagonist or other characters playing live, singing or playing music from devices as part of the scene. All this contributes to a strangely familiar atmosphere.

In conclusion, I recommend this film to all lovers of dystopian and social science fiction looking for something different from the usual action film.

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