Recensione di “Come uccidono le brave ragazze” di Holly Jackson / Review of “A Good Girl’s Guide to Murder” by Holly Jackson

“Come uccidono le brave ragazze” è un romanzo giallo YA, esordio di Holly Jackson, edito in Italia da Rizzoli: è il primo romanzo di una serie il cui sequel è già uscito in lingua originale.

Ringraziamo la Rizzoli per la copia digitale inviata in recensione.

Pip Fitz-Amobi è una studentessa diciassettenne del liceo del paesino inglese di Little Kilton, che decide di scrivere una tesina su un omicidio avvenuto nella cittadina cinque anni prima: Andie Bell, bella e popolare studentessa, è scomparsa e quando i sospetti si sono concentrati sul suo ragazza, Sal Singh, questi ha confessato l’omicidio con un SMS, per poi suicidarsi.
Tutti in paese sono convinti della sua colpevolezza tranne Pip, che si pone l’obiettivo di provare la sua innocenza e trovare il vero assassino.

Il romanzo è molto avvincente e scorrevole, tanto che l’ho divorato in meno di un giorno.

La narrazione alterna passaggi in terza persona, dove gli avvenimenti vengono descritti dal punto di vista interno di Pip, a stralci del file in cui lei annota i suoi appunti e a trascrizioni delle conversazioni che ha avuto con personaggi chiave.

Pip è una studentessa meticolosa e un po’ secchiona, a cui i genitori devono ricordare di divertirsi e fare baldoria, e che ricorda vagamente l’Hermione Granger di Harry Potter. Il suo sogno è di diventare una giornalista investigativa, e affronta il progetto scolastico con tutta la serietà e l’impegno di una vera reporter d’inchiesta.

Nonostante la protagonista non possa avvalersi delle procedure della polizia, di perizie scientifiche o di veri e propri interrogatori, la parte dell’indagine è molto curata, con grande attenzione all’incastro di ogni indizio nel quadro finale (anche se, per forza di cose, Pip avrà parecchi colpi di fortuna nella sua ricerca).

Il romanzo è rivolto ad un pubblico adolescente, con grande attenzione alle tematiche più significative per quella fascia d’età: la vita familiare dei ragazzi ha grande spazio nella narrazione, così come l’importanza del gruppo di amici più stretti, tra affetto, competizione e pressione sociale.

La vittima Andie, dapprima descritta come ragazza d’oro, inizia presto a delinearsi come un personaggio fatto di luci ed ombre: per l’ambientazione ed alcune caratteristiche della storia, il romanzo mi ha un po’ ricordato la serie Pretty Little Liars e la storia di Alison DiLaurentis.

Nonostante il romanzo si collochi nella categoria YA, la storia affronta anche temi molto cupi: oltre all’omicidio e al suicidio, fanno parte della trama droga, violenza, abusi psicologici, rapimenti e bullismo, per quanto trattati in modo adatto alla fascia d’età di riferimento.

Un aspetto che ho apprezzato è stata l’attenzione alla descrizione del multiculturalismo della società britannica e ai pregiudizi razzisti che ancora si porta dietro: il presunto colpevole Sal è di origine indiana, mentre la stessa Pip ha un patrigno nero, ed è particolarmente sensibile al razzismo insito nella comunità di Little Kilton, nonché all’ostracismo di cui è vittima la famiglia di Sal.

Consiglio questo romanzo a tutti i lettori di letteratura YA che hanno amato Pretty Little Liars e che cercano un romanzo da divorare dalla prima all’ultima pagina.

“A Good Girl’s Guide to Murder ” is Holly Jackson’s debut YA mystery novel: it’s the first instalment of a series whose sequel is “Good Girl, Bad Blood”.

Pip Fitz-Amobi is a seventeen-year-old high school student from the English village of Little Kilton, who decides to write a paper on a murder that took place in the town five years earlier: Andie Bell, a beautiful and popular student, disappeared and when suspicions focused on her boyfriend, Sal Singh, he confessed to the murder by text message, then committed suicide.

Everyone in the village is convinced of his guilt except Pip, who sets out to prove his innocence and find the real murderer.

The novel is very gripping and engrossing, so much so that I devoured it in less than a day.

The narrative alternates between third-person passages, where events are described from Pip’s internal point of view, and excerpts from the file in which she jots down her notes and transcripts of conversations she has had with key people in the investigation.

Pip is a meticulous, somewhat nerdy student who has to be reminded by her parents to have fun and party, and is vaguely reminiscent of Harry Potter’s Hermione Granger. Her dream is to become an investigative journalist, and she approaches her school project with all the seriousness and commitment of a real investigative reporter.

Although the protagonist is not allowed to use police procedures, scientific reports or actual interrogations, the investigation part is very well done, with great attention to fitting every clue into the final picture (although, of course, Pip will have several lucky breaks in her search).

The novel is aimed at a teen audience, with great attention to the most significant themes for that age group: the family life of the kids takes a good portion of their characterization, as well as the importance of the group of closest friends, between affection, competition and social pressure.

The victim Andie, at first described as a golden girl, soon begins to emerge as a character made of light and shadow: for the setting and some characteristics of the story, the novel reminded me a bit of the Pretty Little Liars series and the character of Alison DiLaurentis.

Although the novel is in the YA category, the story also deals with very dark themes: in addition to murder and suicide, the plot includes drugs, violence, psychological abuse, kidnapping and bullying, although treated in a way that is appropriate for the age group.

One aspect I appreciated was the attention to describing the multiculturalism of British society and the racist prejudices it still carries: the alleged murderer Sal is of Indian origin, while Pip herself has a black stepfather, and is particularly sensitive to the racism inherent in the Little Kilton community, as well as the ostracism Sal’s family is subjected to.

I recommend this novel to all readers of YA literature who loved Pretty Little Liars and are looking for a novel to devour from the first page to the last.

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