Recensione “La memoria di Babel” di Christelle Dabos

“La Memoria di Babel” è il terzo volume della saga “L’Attraversaspecchi” iniziata con “Fidanzati dell’inverno”, ed edita in Italia da E/O.

All’inizio del libro, ritroviamo Ofelia sulla sua Arca d’origine, Anima: il desiderio di tornare alla sua vita di tutti giorni, che l’aveva accompagnata per i precedenti volumi, finalmente è stato esaudito, ma lei è tutt’altro che felice: depressa e apatica, passa la maggior parte del suo tempo nella sua stanza a interrogarsi sulla sorte di Thorn.

Dopo quasi tre anni, Archibald va a recuperarla, e finalmente lei può mettersi alla ricerca del marito: gli indizi la portano su Babel, una città moderna e tecnologica dove gli abitanti sono ligi al dovere fino all’eccesso.

Ma per scoprire i suoi segreti e salvare la memoria da chi cerca di cancellare tutte le testimonianze del passato, dovrà perfezionare la sua abilità di lettrice nel severissimo addestramento per entrare a far parte del Memoriale.

Rispetto ai volumi precedenti, questo sembra un po’ una parentesi separata, in quanto vediamo perlopiù nuovi personaggi e quelli a cui ci siamo affezionati nel corso della saga rimangono ai margini.

Ma non disperate: non faccio spoiler nel dire che la sua ricerca di Thorn avrà una svolta importante, e il libro si chiude proprio sul più bello, lasciando i lettori disperati nell’attesa del seguito.

Rispetto alle ambientazioni tardo-ottocentesche o belle époque delle arche Anima e Polo, Babel ha un’atmosfera più moderna che ricorda una distopia steampunk, mentre la storia che si delinea man mano che Ofelia prosegue nella sua indagine sull’origine del suo universo mi ha ricordato l’ultimo volume della trilogia di “Queste Oscure Materie” di Philip Pullman.

La saga dell’”Attraversaspecchi” si riconferma come una delle opere più originali e fantasiose del panorama fantasy attuale, capace di stregare il lettore con un universo variegato e una storia d’amore con un andamento tutt’altro che banale.

Insomma, se amate il fantasy e la letteratura YA, confermo ancora una volta che questa saga è davvero da non perdere.

la memoria di babel.jpg

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