Perché guardare la serie tv “The Outsider” (2020) / Review of “The Outsider” tv series

1f1ee-1f1f9“The Outsider” è la serie TV tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King. È stata prodotta dalla HBO ed è disponibile in Italia su Sky.

La trama ricalca quella del libro, che abbiamo recensito qui: https://themantovanis.blog/2019/09/17/recensione-di-the-outsider-di-stephen-king/

In una cittadina della Georgia, viene ritrovato il cadavere seviziato del piccolo Frankie Peterson.

Il detective Ralph Anderson (Ben Mendelsohn), incaricato delle indagini, scopre da diversi testimoni oculari e registrazioni video che indicano la presenza dell’allenatore Terry Maitland (Jason Bateman) sul luogo del delitto. Nonostante lui proclami la sua innocenza, le prove del DNA lo inchiodano.

Terry viene arrestato e il caso sembra chiuso, ma emergono nuove prove che dimostrano che Terry il giorno del delitto si trovava in un altro stato per una conferenza.

Come può un uomo essere in due posti contemporaneamente? La risposta porterà le indagini in una direzione inaspettata.

I fan del libro apprezzeranno senza dubbio questo splendido adattamento, che traduce con maestria sul piccolo schermo le atmosfere del libro.

In particolare i primi due episodi, diretti dallo stesso Jason Bateman, sono molto interessanti dal punto di vista della regia, con un uso suggestivo della musica e con una presenza delicata, quasi pudica, delle telecamera, che mostra il dolore delle famiglie da lontano.

RIspetto al libro di King, che dedicava una buona metà della storia all’indagine su Maitland, nella serie questa parte viene risolta abbastanza in fretta, e viene portata prima sulla scena l’investigatrice Holly Gibney (Cynthia Erivo). La sua indagine dai risvolti paranormali ha decisamente più spazio che nella serie, con spiegazioni sulla misteriosa entità assassina molto più articolate e una backstory diversa.

Questo diverso ritmo spiega anche il perché di alcuni cambiamenti rispetto al libro: la principale differenza è data dal protagonista, Ralph Anderson. Se nel libro si trattava di un tranquillo e affidabile poliziotto di provincia senza particolari drammi pregressi, qui è caratterizzato da un antefatto tragico, cioè la morte del figlio per malattia l’anno precedente e un passato di alcolismo.

Questo all’inizio mi aveva fatto storcere il naso, perché mi sembrava solo un espediente per rendere la storia un po’ più tragica, ma ammetto che, alla fine, questa scelta aumenta molto la tensione per il personaggio e dà a Ben Mendelsohn un’occasione di dimostrare il suo talento.

Altre differenze dal libro (come la presenza del fratello ex-galeotto anziché l’amorevole madre di Claude) sono state inserite, immagino, proprio per aggiungere conflitti senza cui sarebbe stato difficile arrivare a dieci episodi.

È stato anche approfondito il rapporto tra alcuni personaggi, come Jeannie, la moglie di Ralph, e Glory, la moglie di Terry.

Holly è un po’ diversa dal suo corrispettivo cartaceo, con un nuovo personaggio come love interest, che nel libro non esisteva.

Anche i vari riferimenti ad altri romanzi di King sono stati eliminati per rendere la storia più fruibile anche ad uno spettatore occasionale.

Una decisione particolarmente azzeccata, secondo me, è stata quella di non far parlare direttamente l’assassino quasi fino alla fine, mostrando solo le risposte degli interlocutori; questo ha reso l’entità più spaventosa che nel libro.

Nonostante nella parte centrale alcuni episodi abbiano un calo di tensione, è evidente lo sforzo della serie tv per mantenere sempre alta l’attenzione dello spettatore, senza i momenti di relax e armonia familiare che si vedevano nel libro.

In conclusione è una serie che consiglio sia ai fan di Stephen King che agli amanti di un horror originale e inaspettato.

 

 

1f1ec-1f1e7“The Outsider” is a TV series based on Stephen King’s novel, produced by HBO.

The plot follows that of the book, which we reviewed here: https://themantovanis.blog/2019/09/17/recensione-di-the-outsider-di-stephen-king/

In a small town in Georgia, the battered corpse of little Frankie Peterson is found.

Detective Ralph Anderson (Ben Mendelsohn), who is in charge of the investigation, discovers from several eyewitnesses and video recordings the presence of coach Terry Maitland (Jason Bateman) on the crime scene. Although he proclaims his innocence, DNA evidence nails him.

Terry is arrested and the case appears to be closed, but new evidence shows that Terry was in another state for a conference on the day of the murder.

How can a man be in two places at once? The answer will take the investigation in an unexpected direction.

Fans of the book will undoubtedly appreciate this wonderful adaptation, which skillfully translates the atmosphere of the book on the small screen.

In particular, the first two episodes, directed by Jason Bateman himself, are very interesting from a directing point of view, with a suggestive use of music and a delicate, almost demure presence of the camera, which shows the pain of families from afar.

Compared to King’s book, which devoted half the story to the Maitland investigation, this part is resolved quickly in the series, and the private investigator Holly Gibney (Cynthia Erivo) is brought to the scene much earlier. Her paranormal investigation has far more space, with much more detailed explanations of the mysterious murderous entity and a different backstory.

This different rhythm also explains why some changes were introduced: the main difference is given by the protagonist, Ralph Anderson. If in the book he was a quiet and reliable provincial policeman with no particular past dramas, here he is characterized by a tragic backstory- the death of his son from illness the previous year and a past problem of alcoholism.

I was annoyed by this at first, because I thought it was a cheap trick to make the story a little more tragic, but I admit that, in the end, this choice greatly increases the tension for the character and gives Ben Mendelsohn a chance to show his talent.

Other differences from the book (such as the presence of the ex-con brother instead of Claude’s loving mother) were included, I imagine, precisely to add conflicts without which it would have been difficult to get to ten episodes.

The relationship between some characters, such as Jeannie, Ralph’s wife, and Glory, Terry’s wife, has also been deepened.

Holly is a bit different from her paper counterpart, with a new character as love interest, which didn’t exist in the book.

The various references to other King’s novels have also been deleted to make the story more understandable to an occasional viewer.

A particularly fitting decision, in my opinion, was not to let the killer speak directly, almost to the end, showing only the answers of the interlocutors; this made the entity more frightening than in the book.

Although in the central part some episodes have a drop in tension, it’s evident the effort of the TV series to keep the viewer’s attention always high, without the moments of relaxation and family harmony that were shown in the book.

In conclusion, it’s a series that I recommend both to Stephen King fans and lovers of horror with an original and unexpected twist.

 

 

 

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