Recensione di “Tenet” (2020) di Christopher Nolan / Review of “Tenet” (2020) by Christopher Nolan

“Tenet” è un film di fantascienza diretto dal visionario regista Christopher Nolan, uscito nel 2020 dopo molti ritardi e traversie causate dall’emergenza Covid. È uno dei primi film ad essere uscito nelle sale post-pandemia.

Il Protagonista senza nome (John David Washington, figlio del famoso Denzel) è un agente della CIA che viene arruolato per un’operazione particolarmente segreta e importante: fermare una minaccia proveniente dal futuro. Sono stati infatti ritrovati proiettili ed altri resti che hanno un’entropia inversa, cioè seguono le leggi della fisica al contrario, come se li vedessimo in un filmato che scorre al contrario.

Le pallottole, ad esempio, sono già nel muro e rientrano nella pistola quando vengono sparate.

Nel futuro, infatti, sarà inventata una tecnologia che permette il viaggio nel tempo a ritroso: tramite dei tornelli si inverte la propria entropia e si può viaggiare nel tempo riavvolgendolo al contrario.

Aiutato dall’agente Neil (Robert Pattinson), il Protagonista si ritroverà ad affrontare un trafficante d’armi russo (Kenneth Branagh) coinvolto nel business delle armi “invertite”.

Come è consueto nello stile di Nolan, il film è spettacolare, molto complicato e con una colonna sonora molto invasiva.

I film che affrontano il tema del viaggio nel tempo sono spesso ricchi di paradossi e incastri difficili da spiegare: “Tenet” segue la logica per cui “è andata come è andata” e le azioni del protagonista non modificheranno in realtà il passato, quindi in ogni scena sono già presenti tutti gli elementi che verranno spiegati poco a poco nel corso della narrazione (o saranno lasciati all’immaginazione dello spettatore).

I personaggi ripetono spesso che “l’ignoranza è la nostra migliore arma” e in effetti è anche un po’ così per lo spettatore: ad un certo punto è molto difficile, se non impossibile, cogliere tutti i dettagli a una prima visione, quindi probabilmente il modo migliore per godersi il film è semplicemente accettare di non capire tutto quello che succede sullo schermo ma confidare che prima o poi venga spiegato.

Questo spesso succede- gran parte dei dialoghi sono lunghe spiegazioni su quello che è successo, o succederà, nelle scene d’azione- anche se ho letto molte teorie su possibili ulteriori paradossi temporali che sono suggeriti tra le righe, molti delle quali, lo ammetto, non mi sarebbero mai venuti in mente.

Se il Protagonista, del cui passato si sa poco o nulla, incarna il tipico eroe d’azione deciso a fare la cosa giusta a tutti i costi, i personaggi minori sono molto più interessanti, e in particolare Robert Pattinson spicca nel ruolo dell’aiutante ricco di sorprese.

Come spesso nei film di Nolan ci sono solo un paio di personaggi femminili degni di nota, uno dei quali incarna la figura della donzella in difficoltà.

Se avete amato Inception e Interstellar, probabilmente vi piacerà anche Tenet; personalmente l’ho trovato un po’ meno robusto dal punto di vista della trama, ma di sicuro non ci si annoia e lo consiglio a chi apprezza i film che coniugano scene d’azione a una trama cervellotica.

“Tenet” is a science fiction film directed by visionary director Christopher Nolan, released in 2020 after many delays and hardships caused by the Covid emergency. It’s one of the first films to be released in post-pandemic theaters.

The nameless protagonist (John David Washington, son of the famous Denzel) is a CIA agent who is enlisted for a particularly secret and important operation: to stop a threat from the future. In fact, the CIA started to find bullets and other remains that have an inverse entropy, i.e. they follow the laws of physics backwards, as if we were seeing them in a film running backwards.

The bullets, for example, are already in the wall and re-enter the gun when fired.

In the future, in fact, there will be a technology that allows time travel backwards: through turnstiles you reverse your entropy and you can travel in time by rewinding it backwards.

Helped by Agent Neil (Robert Pattinson), the protagonist will find himself facing a Russian arms dealer (Kenneth Branagh) involved in the business of “inverted” weapons.

As is usual in Nolan’s style, the film is spectacular, very complicated and with a very invasive soundtrack.

The films that deal with the theme of time travel are often full of paradoxes and junctures that are difficult to explain: “Tenet” follows the logic that “what’s happened, happened” and the actions of the protagonist will not actually change the past, so in each scene thre are already all the elements that will be explained little by little during the narration (or will be left to the imagination of the viewer).

The characters often repeat that “ignorance is our best defence” and that’s also kind of true for the viewer: at a certain point, it is very difficult, if not impossible, to catch all the details at first sight, so probably the best way to enjoy the film is simply to accept not to understand everything that happens on the screen but to trust that sooner or later it will be explained.

This often happens – most dialogues are long explanations of what happened, or will happen, in the action scenes – although I have read many theories about possible further time paradoxes that are suggested between the lines, many of which, I admit, would never have occurred to me.

If the protagonist, of whose past little or nothing is known, embodies the typical action hero determined to do the right thing at all costs, the minor characters are much more interesting, and in particular Robert Pattinson stands out as the helper full of surprises.

As often in Nolan’s films there are only a couple of noteworthy female characters, one of which embodies the figure of the damsel in distress.

If you’ve loved Inception and Interstellar, you’ll probably like Tenet as well; personally I found him a little less robust from a plot point of view, but you certainly won’t get bored and I’d recommend it to those who appreciate movies that combine action scenes with a brainy plot.

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