Recensione di “La biblioteca di mezzanotte” di Matt Haig/ Review of “The midnight library” by Matt Haig

“La biblioteca di mezzanotte” è un romanzo fantastico/onirico scritto da Matt Haig e pubblicato in Italia da Edizioni E/O.

Collocare questo libro in un genere preciso è piuttosto difficile, in quanto l’ho visto inserito tra i fantasy, nella fantascienza e nel paranormale: onestamente, io l’ho trovato prima di tutto un romanzo incentrato sulla rinascita personale e sulla formazione.

La trama parte con le ultime ore di vita di Nora Seed, una donna che decide di morire tra molti rimpianti: Nora ha avuto molte possibilità dalla vita, ma, per sua stessa ammissione, non è riuscita a sfruttarle. Non solo si sente inutile, ma si sente addirittura responsabile dell’infelicità altrui; un peso, ecco perché decide di farla finita.

All’atto del suicidio, tuttavia, Nora non muore, ma finisce nella biblioteca di mezzanotte, un luogo onirico in cui le sarà data la possibilità di affrontare i suoi rimpianti e di poter vedere la vita che avrebbe avuto facendo scelte diverse.

Per quanto la trama sembri un classico Sliding Doors, la resa è, secondo me, eccellente: Haig ha un modo di scrivere che trascina all’interno della narrazione e Nora, per quanto appaia inizialmente debole e passiva, riesce a rappresentare bene quella frustrazione e fragilità che molti di noi hanno e con cui convivono. Nora è depressa, è sempre stata depressa e no, non è una fase; la protagonista lotta fin da giovane con attacchi di panico, ansia e impossibilità di andare fino in fondo a sogni e aspirazioni; eppure, man mano che le pagine vanno avanti, vediamo una crescita nel personaggio, che non si piange addosso e impara a comprendere che ci sono tante piccole cose che rendono una vita tale e diversa da tutte le altre.

Il tema del suicidio non è demonizzato, né la morte è vista come un tabù di cui non si può parlare. Nella biblioteca di mezzanotte nessuno giudica Nora per il suo gesto e io ho trovato questa scelta molto empatica.

I personaggi sono veri, a tutto tondo, reali con le loro contraddizioni e i loro difetti.

Nonostante il tema non sia dei più allegri, non è né un libro triste né deprimente e mi ha pure commosso… altro non posso dire per non fare spoiler.

In conclusione, un romanzo particolare, che credo potrà essere apprezzato dagli appassionati di romanzi di formazione. Consigliato!

“The Midnight Library” is a fantasy/dreamlike novel written by Matt Haig.

Collocating this book in a precise genre is rather difficult, as I’ve seen it placed between fantasy, science fiction and paranormal: honestly, I found it first and foremost a novel focused on personal rebirth and education.

The plot begins with the last hours of Nora Seed’s life, a woman who decides to die amidst many regrets.Nora has had many chances in life, but, by her own admission, has failed to take advantage of them. Not only does she feel worthless, but she even feels responsible for the unhappiness of others; a burden, that’s why she decides to end it all.

In the act of suicide, however, Nora does not die, but ends up in the Midnight Library, a dreamlike place where she will be given the chance to face her regrets and to see the life she would have had by making different choices.

As much as the plot sounds like a classic Sliding Doors, the delivery is, in my opinion, excellent: Haig has a way of writing that pulls you into the narrative and Nora, though initially appearing weak and passive, manages to represent well that frustration and fragility that many of us have and live with. Nora is depressed, has always been depressed, and no, it’s not a phase; the protagonist struggles from a young age with panic attacks, anxiety, and an inability to go all the way with her dreams and aspirations; yet, as the pages go on, we see a growth in the character, who doesn’t feel sorry for herself and learns to understand that there are so many little things that make a life such and different from all the others.

The topic of suicide is not demonized, nor is death seen as a taboo that cannot be talked about. In Midnight Library, no one judges Nora for her act, and I found this choice very empathetic.

The characters are real, well-rounded, real with their contradictions and flaws.

Although the theme is not the most cheerful, it is neither a sad nor a depressing book and I was even moved… I can’t say more not to make spoilers.

In conclusion, a peculiar novel, which I think will be appreciated by fans of educational novels. Recommended!

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