Recensione di “Cobra Kai” (Serie tv)/ Review of “Cobra Kai” (tv series)

“Cobra Kai” è una serie tv sequel/spin-off della saga di “The Karate Kid”, disponibile su Netflix e attualmente composta da tre stagioni (la quarta è in arrivo per la fine dell’anno).

La serie si svolge trent’anni dopo gli eventi del primo film di Karate Kid e segue l’antagonista dei film, il rivale storico di Daniel Larusso (Ralph Macchio), Johnny Lawrence (William Sabka). Se nel primo film, era il bel bulletto della scuola, qui è diventato un uomo di mezza età fallito, senza un lavoro stabile e con un figlio che si rifiuta di vederlo. Al contrario, il protagonista dei film, Daniel, ora è un uomo di successo, con una famiglia amorevole e legato in particolare modo alla figlia adolescente, Sam (Mary Mouser)

Quando il giovane Miguel Diaz (Xolo Maridueña) viene preso di mira da dei bulli e picchiato sull’automobile di Johnny, lui si ritrova a difendere l’auto, ma finisce col diventare un modello per Miguel che gli chiede di insegnargli il karate: Johnny, che si affeziona subito al ragazzo, riapre allora il famigerato e crudele “Cobra Kai”, tentando di seguire gli insegnamenti del suo precedessore “Colpire per primi, colpire forte, nessuna pietà”. Per contrastare i bulli, si uniscono a lui Aisha (Nichole Brown) e Eli (Jacob Bertrand)

Daniel, in contrapposizione alla nascita del “Cobra Kai”, decide di insegnare un karate alternativo, ispirato agli insegnamenti del Maestro Miyagi, improntato sull’autodifesa: addestra un giovane promettente, Robby (Tanner Buchanan), senza sapere che è proprio il figlio del rivale.

In tutto questo, nell’ombra si cela il nemico storico di Daniel, il vecchio sensei del dojo “Cobra Kai”, l’anziano e carismatico John Kreese (Martin Kove).

La serie è un divertente e ben riuscito mix di umorismo, storie di riscatto, un pizzico di problemi adolescenziali, ma soprattuto la storia di una rivalità eterna. Ottimo il fatto che è difficile scegliere per chi tifare, perché tutti hanno ragione a modo loro, tutti lottano contro qualcosa e devono riscattarsi.

Nonostante ci siano antagonisti ben definiti, nessuno è piatto: lo stesso inquietante sensei Kreese ha degli episodi di background davvero notevoli. Devo ammettere che, anche se è una storia di karate, è prima di tutto il racconto di un’eterna lotta contro il bullismo che può portare le vittime a diventare difensori dei più deboli o diventare loro stessi i carnefici.

Il personaggio di Johnny è davvero ben riuscito: è proprio come vorremmo veder finire un bullo della scuola, cioè sconfitto sotto tutti i punti di vista; eppure è proprio questo a renderlo il personaggio più amato. Johnny ha sbagliato, sbaglia continuamente eppure resta un “buono”, un qualcuno che tenta in ogni modo di riscattarsi, anche fallendo.

Se Daniel La Russo sembra l’eroe della situazione, e in parte lo è, riesce comunque a risultare credibile senza diventare stucchevole: complice il bel volto amabile di Ralph Macchio, anche per lui è difficile non tifare.

Sebbene sia a tutti gli effetti una serie tv per adolescenti, io mi sono divertita molto a guardarla e non vedo l’ora di vedere la quarta stagione; complice l’effetto nostalgia, rappresenta un buon prodotto per i fan della serie Karate Kid.

“Cobra Kai” is a sequel/spin-off TV series to “The Karate Kid” saga, available on Netflix and currently consisting of three seasons (the fourth is coming at the end of this year).

The series takes place thirty years after the events of the first Karate Kid film and follows the films’ antagonist, Daniel Larusso’s (Ralph Macchio) historical rival, Johnny Lawrence (William Sabka). If in the first film, he was the handsome school bully, here he has become a failed middle-aged man with no steady job and a son who refuses to see him. In contrast, the films protagonist, Daniel, is now a successful man with a loving family and especially attached to his teenage daughter, Sam (Mary Mouser)

When young Miguel Diaz (Xolo Maridueña) is targeted by bullies and beaten up in Johnny’s car, he finds himself defending the car, but ends up becoming a role model for Miguel who asks him to teach him karate: Johnny, who immediately takes a liking to the boy, then reopens the infamous and cruel “Cobra Kai”, trying to follow the teachings of his predecessor “Strike first, strike hard, no mercy”. To thwart the bullies, he is joined by Aisha (Nichole Brown) and Eli (Jacob Bertrand)

Daniel, in contrast to the birth of the “Cobra Kai”, decides to teach an alternative karate, inspired by the teachings of Master Miyagi, based on self-defense: he trains a promising young man, Robby (Tanner Buchanan), without knowing that he is his rival’s son.

In all this, in the shadows lurks Daniel’s historical enemy, the old sensei of the “Cobra Kai” dojo, the elderly and charismatic John Kreese (Martin Kove).

The series is a fun and successful mix of humor, redemption stories, a dash of teenage trouble, but most of all the story of an eternal rivalry. Great that it’s hard to choose who to root for, because everyone is right in their own way, everyone is fighting against something and must redeem themselves.

Although there are well-defined antagonists, no one is flat: the creepy sensei Kreese himself has some truly remarkable background episodes. I have to admit that, even though it’s a karate story, it’s first and foremost a tale of an eternal struggle against bullying that can either lead to the victims becoming defenders of the weaker or becoming the executioners themselves.

The character of Johnny is really well done: he is just as we would like to see a school bully end up, that is, defeated in every way; yet that is what makes him the most beloved character. Johnny has made mistakes, he makes mistakes all the time and yet he remains a “good guy”, someone who tries in every way to redeem himself, even if he fails.

Daniel La Russo looks like the hero of the situation, and in part he is, but he still manages to be believable without becoming cloying: thanks to Ralph Macchio’s lovely face, even for him it’s hard not to cheer.

Although it is for all intents and purposes a TV series for teenagers, I had a lot of fun watching it and I’m looking forward to the fourth season; thanks to the nostalgia effect, it’s a good product for fans of the Karate Kid series.

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