Davvero vogliono riscrivere “1984” di Orwell?

👉🏻ATTENZIONE ALLE FAKE NEWS

Negli ultimi giorni è rimbalzata su tutti i social la notizia che gli eredi di Orwell avrebbero incaricato l’autrice Sandra Newman di “riscrivere” 1984 dal punto di vista di Julia.
Questa operazione è stata presentata dai media italiani come una sorta di sostituzione del testo originale di Orwell che andrebbe a rimpiazzare l’iconico romanzo che tutti conosciamo.
La notizia è stata accolta con sconcerto e addirittura sgomento: un noto quotidiano si domanda drammaticamente cosa ne penserebbe Orwell di uno stravolgimento del suo romanzo, incentrato proprio sul tema della propaganda estrema di regime. Un altro parla di una “nuova versione” di 1984, addirittura chiosando che in questo caso la storia viene “riscritta” a fin di bene.
È davvero così? Ma naturalmente no.
Tutti quelli che hanno riportato la notizia sembrano essere completamente all’oscuro del concetto di “retelling” che no, non è una “nuova versione” di un romanzo che va a sostituire quello vecchio, né uno “stravolgimento” dell’opera originale, né un’operazione propagandistica volta a cambiare la coscienza delle nuove generazioni impedendo loro l’accesso al libro originale.
Un retelling è semplicemente un nuovo romanzo che riprende una vicenda o una storia famosa e la ripropone da un punto di vista o con un’ambientazione diversa.
Ultimamente è stata un’operazione comune, per esempio Stephenie Meyer ha pubblicato “Midnight Sun” che è la stessa storia di Twilight narrata dal punto di vista di Edward e E.L. James ha riproposto la vicenda di “Cinquanta Sfumature di Grigio” narrata dal protagonista maschile.
Per fare esempi meno tamarri, “Wicked” (da cui è stato tratto il celebre musical) è un retelling de “Il Mago di Oz”, “Il diario di Bridget Jones” è una riscrittura moderna di “Orgoglio e Pregiudizio”, “Il Re Leone” è la storia di Amleto con animali della savana canterini e così via.
Non significa che i futuri lettori troveranno un romanzo diverso da “1984” in libreria, ma semplicemente che esisterà sugli scaffali anche una sorta di fanfiction che andrà ad arricchire l’universo di 1984.
In questo caso, la differenza con le normali fanfiction che troviamo in tutti gli archivi online, o le opere citate sopra, è semplicemente che, dal momento che i diritti d’autore sono ancora detenuti dagli eredi dell’autore, sono loro a decidere chi ha l’autorizzazione a pubblicare romanzi legati alle opere di George Orwell, non dissimilmente da quanto accaduto, per esempio, per la saga di Millennium di Stieg Larsson.
Quindi attenzione come al solito alle fake news sulle presunte censure di opere letterarie in nome del femminismo.

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