Recensione di “The Queen of nothing” di Holly Black / Review of “The Queen of nothing” by Holly Black

1f1ee-1f1f9“The Queen of Nothing” è il terzo e ultimo volume della trilogia del Popolo dell’Aria. È stato pubblicato in inglese da Hot Key Books nel 2019, mentre in italiano non è ancora uscito, ma i due precedenti volumi sono stati editi da Mondadori.

Le recensioni dei primi due volumi le trovate qui:

All’inizio del terzo volume troviamo la nostra Jude Duarte esiliata nel mondo mortale, che non si rassegna a un’esistenza ordinaria, e che cerca di mantenere vivo il suo legame con il mondo fatato tirando su soldi come assassina prezzolata.

Quando però la sua gemella Taryn si presenta a chiederle aiuto, Jude non si fa scappare l’occasione per ritornare nel regno di cui è regina, nonostante nessuno lo sappia.

Questo ultimo volume è una degna conclusione della trilogia: avvincente, ricco di colpi di scena, l’ho divorato in meno di un giorno.

Rispetto al primo volume, le descrizioni dei luoghi e dei personaggi diventano sempre più scarne, ma questo va a vantaggio di una trama incalzante, senza un momento di respiro.

La parte più intrigante di questa storia, oltre a una storia d’amore più preponderante nell’ultimo libro rispetto ai precedenti, sono sicuramente gli intrighi e i complotti, e la sensazione che ognuno dei personaggi potrebbe riservare qualche sorpresa inaspettata.

Uno degli aspetti che più ho apprezzato, come nei precedenti, è la caratterizzazione dell’eroina: nonostante non manchi nella storia l’elemento romantico, Jude non rientra mai nello stereotipo della ragazza innamorata pronta a rinunciare a tutto, anche alla sua vita, per amore. Jude sa essere generosa e ha spirito di sacrificio, ma ha anche ben chiare le sue priorità e le sue responsabilità, e non è pronta a immolarsi sull’altare dell’ideale romantico. Mi è piaciuto molto che il suo spirito di sopravvivenza fosse ben chiaro anche nei momenti più tormentati della storia, e mi è sembrato una piacevole novità rispetto alle eroine per cui la propria vita sembra valere molto poco.

Se siete alla ricerca di un fantasy YA fatto di puro intrattenimento, da divorare senza ritegno, non posso che consigliarvi questa serie, che per quanto mi riguarda è un esempio perfetto di letteratura di genere che regala al lettore esattamente quello che aveva promesso.

 

 

1f1ec-1f1e7“The Queen of Nothing” is the third and final volume of the Folk of the Air trilogy, published by Hot Key Books.

Reviews of the first two volumes can be found here:

1) The Cruel Prince (Italian only): https://themantovanis.blog/2019/06/11/recensione-de-il-principe-crudele-di-holy-black/

2) The Wicked King (Italian and English): https://themantovanis.blog/2020/02/18/recensione-de-il-re-malvagio-di-holly-black-review-of-the-wicked-king-by-holly-black/

At the beginning of the third volume, we find our Jude Duarte exiled to the mortal world: she does not resign herself to an ordinary existence, and tries to keep her link with the fairy world alive by raising money as a hired killer.

But when her twin sister Taryn shows up to ask her for help, Jude doesn’t miss her chance to return to the kingdom of which she is queen, even though no one knows it.

This last volume is a worthy conclusion to the trilogy: compelling, full of twists and turns, I devoured it in less than a day.

Compared to the first volume, the descriptions of the places and characters become more and more scarce, but this is to the advantage of a pressing plot, without a moment’s breath.

The most intriguing part of this story, besides a love story more predominant in the last book than the previous ones, are surely the intrigues and plots, and the feeling that each of the characters could reserve some unexpected surprise.

One of the aspects that I most appreciated, as in the previous ones, is the characterization of the heroine: although the romantic element is present in the story, Jude never fits the stereotype of the loving girl ready to give up everything, even her life, for love. Jude can be generous and has a spirit of sacrifice, but she also has her priorities and responsibilities clear, and is not ready to sacrifice herself on the altar of the romantic ideal. I liked very much that her spirit of survival was clear even in the most tormented moments of history, and it seemed to me a pleasant difference compared to heroines for whom their own life seems to be worth very little.

If you are looking for a fantasy YA made of pure entertainment, impossible to put down, I can only recommend this series, which as far as I am concerned is a perfect example of genre literature that gives the reader exactly what it promised.

 

 

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