Recensione di “Essi vennero” di Raffaele Fiorillo

“Essi vennero” è un romanzo di fantascienza, scritto e prodotto da Raffaele Fiorillo, e pubblicato nel 2020.

Si tratta di un romanzo breve (o racconto lungo?) del genere distopico post apocalittico, ambientato nel Sud Italia, in particolare a Napoli.

La storia si svolge nel futuro, nel 2042, dove il mondo che conosciamo è stato rapidamente annientato da una forza aliena antropomorfa che ha devastato la civiltà umana: praticamente incapaci di comunicare con i terrestri, aggressivi e potenti, questi giganti alieni hanno messo in ginocchio l’umanità. Nella prima e nell’ultima parte del libro troviamo Giulia, ragazza scappata ai loro esperimenti, ricongiungersi con quella che è diventata la resistenza umana, e tentare di sopravvivere al loro dominio.

Il libro è molto breve, focalizzato sull’azione e sulle singole situazioni dei personaggi; nonostante l’ambientazione italiana, mi ha ricordato molto i film di fantascienza a basso budget di Netflix, la stessa narrazione ha un taglio fortemente cinematografico. I personaggi hanno evoluzioni quasi nulle e approfondimenti ridotti all’osso, ma questo non è un elemento negativo in quanto il libro è focalizzato sull’azione del momento, e questo contribuisce a non rallentare mai il ritmo.

L’elemento che ho molto apprezzato, e che trovo peculiare, è la struttura del romanzo: la storia principale, con Giulia e Giovanni, la troviamo solo nel primo e nell’ultimo capitolo, mentre la parte centrale racchiude storie diverse che permettono al lettore di entrare davvero nell’ambientazione distopica, e seguire le vicende che hanno portato l’umanità dal Primo Contatto alla devastazione. Tra questi, in particolare, ho trovato stupendo il capitolo di Camilla e tutta la questione del culto umano per gli alieni: nonostante il carattere marcatamente distopico del capitolo, l’ho trovato molto realistico.

Lo stile funziona per il tipo di racconto, non manca qualche errore ingenuo e qualche frase non scorrevolissima, ma niente che abbia davvero impattato la mia lettura. La lunghezza ridotta permette di leggerlo in poco tempo, complice il ritmo serrato degli eventi.

Ho trovato questa lettura molto fresca, piena di spunti interessanti e peculiari, con una struttura piuttosto originale. Lo consiglio agli amanti dei romanzi brevi, dei racconti pieni di azione e, naturalmente, a chi apprezza le distopie post apocalittiche.

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