Recensione di “FATE- THE WINX SAGA”/ Review of “FATE- THE WINX SAGA”

“Fate- The Winx Saga” è una serie tv di produzione italo-britannica disponibile su Netflix. È basata sulla celebre serie animata “Winx Club”, ideata da Iginio Straffi.

Bloom (Abigail Cowen) è una fata del fuoco che inizia a frequentare la scuola magica di Alfea: Bloom viene dal mondo mortale, e ha scoperto i suoi poteri da poco.

Nella scuola, divide l’appartamento con Aisha (una fata dell’acqua, interpretata da Precious Mustapha), Terra (Eliot Salt, una fata della terra), Stella (Hannah van der Westhuysen, una fata della luce ed erede al trono del magico regno di Solaria) e Musa (una fata della mente, interpretata da Elisha Applebaum).

Già dal primo giorno lega con Sky (Danny Griffin), un guerriero specialista che si allena per difendere il regno e la scuola dalla minaccia dei Bruciati, una sorta di zombie coperti di ustioni di quarto grado.

Presto scoprirà che le sue origini non sono quelle che ha sempre creduto, mentre i Bruciati si fanno sempre più vicini alla scuola e qualcuno all’interno cerca di destabilizzare l’equilibrio del mondo magico.

Sarò sincera, ci ho messo un po’ a decidermi a guardare questa serie, perché avevo in mente le fatine di Rai YoYo con le alucce glitterate che gridavano “Enchantix!”; in realtà la serie Netflix è molto più adolescenziale e ricorda più The Vampire Diaries (con cui condivide gli sceneggiatori) o Pretty Little Liars in versione fantasy.

La serie non cambierà il mondo della tv, ma è gradevole e si presta al binge-watching compulsivo grazie a una serie di colpi di scena che mantengono incalzante il ritmo della narrazione.

Nel cast brillano soprattutto i volti già noti degli interpreti adulti, in particolare Rob James-Collier (già Thomas Barrow in Downton Abbey) e Eve Best e Leslie Sharp nei ruoli della preside Farah e della misteriosa Rosalind.

Rispetto a molte serie adolescenziali, si nota un certo impegno a scardinare stereotipi di genere e luoghi comuni sulla rivalità femminile: Stella inizialmente sembra la classica antagonista antipatica delle serie, ma presto si rivela un personaggio più profondo e interessante, mentre Terra ha un bel momento in cui rovescia le aspettative sul ruolo dell’”amica sovrappeso”.

La serie mostra personaggi bisessuali e la serie parla abbastanza apertamente di sesso e consumo di droghe leggere, senza che però questo sia mai il centro della narrazione.

Nel complesso, consiglio la serie a chi cerca un prodotto Young Adult avvincente e in linea con gli standard televisivi attuali (cosa già di per sé notevole per una produzione italiana).

“Fate- The Winx Saga” is an Italian-British TV series available on Netflix. It is based on the famous animated series “Winx Club”, created by Iginio Straffi.

Bloom (Abigail Cowen) is a fire fairy who starts attending the magical school of Alfea: Bloom comes from the mortal world, and has recently discovered her powers.

At the school, she shares a suite with Aisha (a water fairy, played by Precious Mustapha), Terra (Eliot Salt, an earth fairy), Stella (Hannah van der Westhuysen, a light fairy and heir to the throne of the magical kingdom of Solaria) and Musa (a mind fairy, played by Elisha Applebaum).

From day one, she bonds with Sky (Danny Griffin), a specialist warrior who trains to defend the kingdom and the school from the threat of the Burned Ones, a kind of zombie covered in fourth-degree burns.

She soon discovers that her origins aren’t what she always thought they were, as the Burned Ones get closer and closer to the school and someone on the inside tries to destabilise the balance of the magical world.

I’ll be honest, it took me a while to decide to watch this series, as I had in mind the glittery winged fairies shouting “Enchantix!” from Nickelodeon; the Netflix series is however aimed at a teenager audience and more reminiscent of The Vampire Diaries (with which it shares the screenwriters) or Pretty Little Liars in a fantasy version.

The series won’t change the world of TV, but it’s enjoyable and it’s good for compulsive binge-watching thanks to a series of twists and turns that keep the pace of the narrative brisk.

The cast includes some familiar faces from the adult characters, in particular Rob James-Collier (formerly Thomas Barrow in Downton Abbey) and Eve Best and Leslie Sharp as headmistress Farah and the mysterious Rosalind.

Compared to many teen series, there is a commitment to breaking down gender stereotypes and clichés about female rivalry: Stella initially seems like the classic unlikeable antagonist, but soon reveals herself to be a deeper and more interesting character, while Terra has a nice moment where she overturns expectations of the “overweight friend” role.

The series shows bisexual characters and the series talks quite openly about sex and soft drug use, but this is never the focus of the narrative.

Overall, I recommend the series to those looking for a compelling Young Adult product in line with current television standards (which is already remarkable for an Italian production).

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