Recensione di “Kage Queen #3- Rivelazioni” di Simone Lari

“Kage Queen- Rivelazioni” è il terzo volume della saga “Kage Queen”, scritta e prodotta da Simone Lari.

Vi avevamo parlato dei primi due volumi della saga qui: Kage Queen 1 e Kage Queen 2.

La storia riprende poco dopo il finale del secondo e parte subito col botto, con la trama thriller che si arricchisce di elementi che lo rendono a tutti gli effetti un fantasy.

Kage si trova ancora una volta a lottare contro il suo passato, ma questa volta il suo sguardo punta al futuro, in particolare verso la sua nuova famiglia che si è fatta sempre più affiatata e unita, nonostante le strane circostanze che l’hanno creata. Benché Kage sia possessivo, antipatico e malmostoso, riesce a trovare un suo feeling con l’apprensiva e leggera Judy, ma più di tutto sviluppa un genuino affetto verso Kevin. Non per questo viene accantonato o dimenticato il suo primo vero grande amore, la gatta Lilù, la chiave della sua salvezza.

Il ritmo della narrazione cambia dai precedenti due volumi, che avevano la struttura di un film: questo terzo volume sembra invece una serie televisiva, con due macro unità narrative scandite da episodi. Nella prima l’elemento soprannaturale e della scoperta del suo passato la fanno da padroni (da qui il titolo), nella seconda il paramormale si unisce al consueto sviluppo d’azione e combattimenti, diventando quasi un survival.

Kage non ha pace nemmeno quando fa qualcosa di buono: il suo personaggio è una sorta di Bruce Wayne con il carattere del signor Burns dei Simpson, così che si ritrova nemici alle costole anche quando, di fatto, salva un sacco di persone. Non che me ne lamenti, Simone Lari riesce bene a separare la simpatia dalla “bontà” e questo è apprezzato. Ovviamente ho messo bontà tra virgolette, visto che in questa saga sono tutti pronti a sporcarsi le mani e a fare fuori qualcuno all’occorrenza.

La prima parte del libro è segnata da un contrasto profondo tra Kage e il cattivo storico del libro, contrapposizione che si vede anche dal tipo di narrazione. Kage è l’eroe dell’immediatezza e della velocità: riesce a pensare velocemente e a reagire vedendo prima il futuro; l’antagonista, però, si muove su un altro arco temporale, cioè quello della pazienza, della premeditazione anche di anni. Mi dispiace che questa sottotrama si sia di fatto chiusa a metà libro perché era davvero interessante, ma mi aspetto che le rivelazioni non siano ancora terminate. A riprova di questo, l’autore termina il romanzo presentandoci un nuovo misterioso personaggio alle porte del maniero di Kage.

In conclusione, un romanzo avvincente e ricco di azione, che con leggerezza porta il lettore a girare una pagina dopo l’altra. Cosa accadrà a Mr Queen? Sarà vero che i gatti hanno sette vite? Lo scopriremo nel prossimo libro!

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