Recensione di “The Midnight Sea- Il quarto elemento #1” di Kat Ross/ Review of “The Midnight Sea- The Fourth Element” by Kat Ross

La recensione è disponibile in doppia lingua / English Follows

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“The Midnight Sea- Il quarto elemento” è un romanzo fantasy scritto da Kat Ross e pubblicato in Italia dalla Dunwich Edizioni. Ho scoperto questo romanzo un po’ per caso, poiché volevo approfittare degli sconti ebook a 0,99€ di questa casa editrice: devo ammettere che l’ho scelto senza pensarci troppo e, per questo, mi reputo doppiamente fortunata perché mi è piaciuto tanto.

La trama è ambientata in quella che sembra essere un’antica Persia alternativa, permeata di creature non-morte e simili a demoni che attaccano gli abitanti e li costringono a vivere nella paura. Nazafareen, la protagonista, fa parte di un gruppo nomade (i Four-Legs) che vive di stenti e dallo stile di vita molto semplice e crudo; la sua vita però cambia completamente dopo che la sorellina piccola viene “posseduta” da un druji, che la uccide e costringe suo zio, sotto gli occhi di Nazafareen, a piantarle un coltello per fermarla. Questo shock segna completamente la ragazza che pensa solo a poter vendicare la bambina assassinata: per questo, appena ne ha la possibilità, decide di lasciare il suo clan ed unirsi ai Water Dogs, di fatto l’unico gruppo che si oppone attivamente contro i druji. Questi non sono però dei semplici guerrieri: Nazafareen scopre infatti dal suo capitano, Ilyas, che la loro forza deriva dai daeva, creature antropomorfe che attraverso tre elementi naturali (acqua, aria e terra) possono sviluppare poteri incredibili. I Water Dog devono pertanto “legarsi” a questi daeva, condividendo con loro sensazioni e talvolta ricordi. Sebbene il pensiero di un simile legame con una creatura, percepita da tutti come oscura, turbi profondamente la protagonista, la conoscenza con il daeva del suo capitano, Tommas, la persuade del fatto che ci sia del buono in loro e finisce con l’accettare di buon grado l’idea di legarsi a uno di loro. Le cose diventano più complicate quando conosce il suo legato, Darius, un daeva molto potente ma anche molto traumatizzato dall’educazione restrittiva ricevuta.

Il romanzo ha un ritmo serrato e le vicende che si susseguono sono molte, con passaggi carichi di emozioni e personaggi memorabili. Ho trovato questo libro molto avvincente, ma più di tutto sono rimasta impressionata dalla qualità dei personaggi e dalla loro caratterizzazione. Nonostante il confine tra bene e male sembri chiaro da subito dalla distinzione tra chi cerca di vivere e i druji, a metà libro le tinte diventano sul grigio e la figura dell’antagonista muta sensibilmente. Anche le sottotrame sono molto intense e coinvolgenti, come se ogni personaggio fosse una tessera di un mosaico elaborato e grandioso: ho apprezzato particolarmente la storia di Tijah, la sua amica Water Dog, e il legame con la sua daeva Myrri, ma più di tutto ho trovato fatto veramente bene il personaggio di Ilyas, il suo capitano e mentore. La sua presentazione, la sua evoluzione e la sua personalità combattuta sono stati un tocco di classe in un libro già stupendo.

Una menzione particolare va al rapporto difficile tra Nazafareen e Darius, poiché tocca diversi temi, come il rapporto tra creature definite da tutti diverse per natura, ma anche alla difficile amicizia che può crearsi tra quelli che, di fatto, sono padrona e schiavo. I daeva, infatti, sebbene forti e potenti, sono completamente soggiogati dagli umani e cresciuti come creature empie e bisognose di riscatto da quello che sembra essere un peccato originale, esistere. Ho trovato questa parte molto intensa e coinvolgente, nonché trattata con grande delicatezza.

Nonostante l’introspezione psicologica dei personaggi sia un punto importante, il romanzo è ricco di azione, avventura e diversi passaggi quasi horror: negromanzia, spiriti maligni, combattimenti sanguinosi e amputazioni. Un mix di tanti elementi diversi che però si fondono perfettamente in una storia avvincente e ricca di suspence.

In conclusione, lo consiglio a tutti gli appassionati dei romanzi fantasy e di avventura: non resterete delusi.

 

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“The Midnight Sea – The fourth element” is a fantasy novel written by Kat Ross and published by Acorn Publishing. I discovered this novel a little by chance, because it was sold at 0,99€: I must admit that I chose it without thinking too much and, for this reason, I consider myself doubly lucky because I liked it so much.

The plot is set in what seems to be an ancient alternative Persia, full of undead creatures and demons that attack the inhabitants and force them to live in fear. Nazafareen, the protagonist, is part of a nomadic group (the Four-Legs) that lives on hardships and with a very simple and raw lifestyle, but her life changes completely after the little sister is “taken” by a druji, who kills her; then Nazafareen is forced to watch her uncle killing her body to stop her. This shock completely marks the girl who only thinks she can avenge the murdered child: for this reason, as soon as she has the chance, she decides to leave her clan and join the Water Dogs, indeed the only group that actively opposes the drujis. But these are not just warriors: Nazafareen discovers from his captain, Ilyas, that their strength comes from the daeva, anthropomorphic creatures that through three natural elements (water, air and land) can develop incredible powers. The Water Dogs must therefore “bind” themselves to these daeva, sharing with them sensations and feelings. Although the thought of such a bond with a creature, perceived by all as obscure, deeply disturbs the protagonist, the acquaintance with the daeva of his captain, Tommas, persuades her that there is good in them and ends up willingly accepting the idea of binding to one of them. Things get more complicated when he meets his daeva, Darius, a very powerful one, but also very traumatized by the restrictive education he received.

The novel has a fast pace and with many events, with passages full of emotions and memorable characters. I found this book very compelling, but most of all I was impressed by the quality of the characters and their in-depth anlysis. Although the boundary between good and evil seems clear from the beginning from the distinction between those who try to live and the drujis, halfway through the book the colors become gray and the figure of the antagonist changes significantly. The subplots are also very intense and involving, as if each character were a piece of an elaborate and grandiose mosaic: I particularly appreciated the story of Tijah, her Water Dog friend, and the link with her daeva Myrri, but most of all I found really well the character of Ilyas, her captain and mentor. His presentation, his evolution and his hard-fought personality were a touch of class in a wonderful book.

A special mention goes to the difficult relationship between Nazafareen and Darius, because it involves several topics, such as the relationship between creatures defined by all different by nature, but also to the difficult friendship that can be created between those who, in fact, are mistress and slave. The daeva, although strong and powerful, are completely subjugated by humans and grown up as impious creatures in need of redemption from what seems to be an original sin: the existence. I found this part very intense and engaging, and treated it with great delicacy.

Although the psychological introspection of the characters is an important point, the novel is full of action, adventure and several almost horror passages: necromancy, evil spirits, bloody fights and amputations. A mix of many different elements that blend perfectly into a thrilling story full of suspense.

In conclusion, I recommend it to all fans of fantasy and adventure novels: you will not be disappointed.

the midnight sea kat ross

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