“The Rookie” è una serie tv statunitense uscita nel 2018 di genere poliziesco/commedia e arrivata ora alla settima stagione (ottava stagione annunciata). La serie è ispirata alla storia vera di William Norcross, entrato nella polizia di Los Angeles in età adulta.
John Nolan ( Nathan Fillion) è un uomo che ha superato i quarant’anni che lavora nell’edilizia e che, dopo aver assistito a una rapina in banca, decide di fare qualcosa che quasi tutti gli sconsigliano: entrare nella polizia di Los Angeles.
Il problema è che diventa la recluta più anziana del dipartimento: tra colleghi molto più giovani, superiori che guardano con sospetto questa scelta e casi sempre più complessi, Nolan dovrà dimostrare ogni giorno di meritarsi quel distintivo.
Da qui parte una serie che alterna indagini, inseguimenti, momenti adrenalinici e una buona dose di ironia, senza dimenticare tutto quello che succede fuori dalla centrale di polizia, perché “The Rookie” non racconta soltanto il lavoro degli agenti, ma anche le loro amicizie, le relazioni, le difficoltà e la crescita personale di ciascun personaggio. In particolare, Nolan stringerà un’amicizia profonda con Lucy Chen (Melissa O’Neil) e legherà con i suoi superiori Tim Bradford (Eric Winter), Angela Lopez (Alyssa Diaz) e, alla fine, Wade Grey (Richard T. Jones).
La serie è un perfetto mix di azione e leggerezza: alcuni episodi sono molto profondi e talvolta tristi, ma la maggior parte delle volte la trama è divertente e non mancano momenti comici. Nathan Fillion, in questo, è il protagonista perfetto perché riesce a trasmettere quella leggerezza e quel non prendersi troppo sul serio anche in momento molto intensi.
Arrivare a sette stagioni senza diventare ripetitivi non è affatto semplice, eppure “The Rookie” riesce quasi sempre a trovare nuovi spunti, nuovi personaggi e nuove situazioni intricate senza tradire lo spirito con cui era partita; ecco perché continuo ad aspettare ogni stagione con trepidazione. Certo, qualche episodio è meno convincente di altri e alcune vicende possono sembrare un po’ sopra le righe (la sesta stagione non è stata un granchè e non ne posso più delle puntate reality show con l’intervista!), ma nel complesso il livello rimane decisamente alto.
In conclusione, una serie tv davvero ben scritta, divertente, ricca di azione e di personaggi a tutto tondo e ben delineati. La consiglio a tutti gli amanti dei polizieschi che cercano un tocco ironico e positivo.

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